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Nota di rettifica in merito al comunicato stampa del 28 gennaio 2026
In merito alla copertura mediatica relativa alla frana di Niscemi, nell’ambito della quale i ricercatori dell’IRPI hanno collaborato rilasciando interviste a diverse agenzie di stampa e direttamente a varie testate giornalistiche, si segnala una rilevante imprecisione contenuta nel lancio ANSA del 28 gennaio 2026, delle ore 17:24.
In particolare, il lancio riporta il seguente virgolettato che risulta essere una sintesi errata delle dichiarazioni rilasciate, con conseguente diffusione di informazioni non corrette in merito alla presenza di fenomeni franosi in Puglia:
“In pratica le frane sono frequenti nella maggior parte del territorio italiano, a eccezione di Pianura Padana e Puglia”.
Le dichiarazioni circolate e i titoli che ne sono derivati, riprendendo direttamente il lancio ANSA, risultano pertanto affetti da una grave imprecisione. Nello specifico, il termine “Puglia” è da intendersi come “territori pianeggianti della Puglia”, dando l’erronea impressione che l’intera regione sia estranea al pericolo di frane.
Tale interpretazione, infatti, non corrisponde alla realtà scientifica. A titolo di chiarimento, si riportano di seguito i risultati di uno studio sulla franosità condotto dai ricercatori dell’IRPI di Perugia e Bari in un’area di circa 1.460 km² dell’Appennino Dauno (provincia di Foggia). Lo studio ha censito oltre 17.347 frane, con una densità media di 15,6 frane per km², a dimostrazione della significativa presenza di fenomeni franosi anche all’interno del territorio regionale pugliese.
Lo studio è disponibile ai seguenti riferimenti:
La Scienza al Servizio della Società: un Impegno Comune
Mercoledì 21 gennaio 2026, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è svolto il simposio intitolato “La Scienza al Servizio della Società: un Impegno Comune”. L’evento è stato organizzato per onorare la memoria e l’eredità scientifica del Prof. Ing. Lucio Ubertini, scomparso nel luglio del 2025, figura di riferimento a livello nazionale ed internazionale nel campo dell’idrologia e della prevenzione dei rischi idrogeologici, già direttore dell’Istituto. L’evento ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni, della protezione Civile e del mondo accademico e della ricerca, tra cui il direttore f.f. dell’IRPI, Ing. Tommaso Moramarco, uniti nel sottolineare come il lavoro del Prof. Ubertini sia stato fondamentale per tradurre la ricerca accademica in politiche concrete di sicurezza per il territorio. Qui la registrazione del Simposio.
Workshop “Trasferimento del calore nella roccia: misure sul campo e modelli”
18 febbraio 2026 – Sala Vallauri, INRiM, Corso Massimo d’Azeglio 42, Torino
Il workshop nasce dalla crescente necessità di studiare l’influenza dei parametri meteorologici come fattori preparatori e innescanti i processi di instabilità naturale che avvengono negli ambienti alpini di alta quota.
All’interno di questo contesto si sviluppa il progetto PRIN 2022-Rockfall risk mitigation in the Alps, dedicato alla modellazione del trasferimento di calore e alla valutazione dei cambiamenti di temperatura nelle formazioni rocciose alpine. Link al website di progetto https://bessanese.lab3841.it/
Durante la giornata verranno presentati:
- Risultati delle campagne di misura sul campo;
- Metrologia per misure di temperatura in roccia: incertezze e tarature di strumenti;
- Modellazione del trasferimento di calore e valutazione dei cambiamenti di temperatura nelle formazioni rocciose alpine mediante COMSOL Multiphysics;
- Prospettive e sviluppi futuri della ricerca.
Per registrarsi all’evento: https://forms.gle/A4piVPBDYzypTAL1A
La registrazione è libera fino ad esaurimento posti.
Chi fosse interessato a presentare un contributo orale è invitato a segnalarlo al momento della registrazione.
Paesaggi fluviali e gestione del rischio: convegno conclusivo del progetto PRIN FONTES
Torino – Il 14 gennaio 2026, presso la Sala Convegni INRIM dell’Area della Ricerca del CNR di Torino, si è tenuto il convegno interdisciplinare “Paesaggi fluviali e opere idrauliche. Dinamiche evolutive nel corso dei secoli lungo il fiume Po”. Sono stati presentati a Torino i risultati della ricerca interdisciplinare sulle dinamiche evolutive del Fiume Po attraverso i secoli.
L’evento ha rappresentato l’atto conclusivo del progetto PRIN FONTES (Fonti geostoriche e sistemi informativi per la conoscenza del territorio e la gestione dei rischi ambientali e culturali), un’iniziativa che ha visto il CNR-IRPI protagonista insieme alle Università di Parma e di Verona.


Change in Head of the CNR IRPI Padua Branch
As of 1 January 2026, Dr. Marco Cavalli will take on the role of Head of the Padua Branch of the Institute for Research on Geo-Hydrological Protection (CNR-IRPI), succeeding Dr. Alessandro Pasuto. After many years of service at the Institute, Dr. Pasuto will conclude his term of office as he reaches retirement. The Institute extends its heartfelt thanks to him for the valuable scientific and human contribution he has provided throughout his long career. At the same time, the Institute offers Dr. Cavalli its best wishes for success in his new appointment and in the continuation of research and coordination activities at the Padua Branch.
Strengthened International Cooperation: CNR-IRPI and Amrita University (India) Sign a Memorandum of Understanding
Delegations from 🇮🇹 IRPI Consiglio Nazionale delle Ricerche and from 🇮🇳 Amrita Vishwa Vidyapeetham University met last November 11 in Piacenza, Italy, and 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗲𝗱 a 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗮𝗻𝗱𝘂𝗺 𝗼𝗳 𝗨𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗴.
The 𝗠𝗼𝗨 was signed by CNR IRPI Director Tommaso Moramarco and Amrita University Vice-Chancellor Maneesha Vinodini Ramesh; Mauro Rossi from CNR IRPI, Perugia, is the scientific coordinator on the Italian side of the agreement.
The main objective of MoU is to enable a 𝘁𝘄𝗼-𝘄𝗮𝘆 flow of 𝗱𝗮𝘁𝗮, 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 and 𝗸𝗻𝗼𝘄𝗹𝗲𝗱𝗴𝗲 to enable collaborative research in the field of 𝗗𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗶𝘁𝗶𝗴𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻. It also reinforces the goodwill and cordial relations between the two organizations that have existed 𝘀𝗶𝗻𝗰𝗲 𝟮𝟬𝟭𝟳 under LANDSLIP Project for development of regional Landslide Early Warning System in India!

Osservata su vasta scala la ridotta permeabilità dei suoli interessati da un incendio estremo
Un team di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Cnr-Irpi) ha analizzato gli effetti di un incendio estremo su suoli e vegetazione bassa, impiegando dati satellitari multitemporali. Lo studio ha riguardato aree della Sardegna che nel 2021 sono state interessate dall’incendio del Montiferru, il quale ha bruciato una superficie di oltre 122 km2 classificandosi tra gli incendi più rilevanti avvenuti nel territorio italiano.
Il team ha impiegato i dati satellitari acquisiti dalle costellazioni ESA Sentinel 1 e 2 su un ampio intervallo temporale a cavallo dell’incendio, cioè 2017-2024. In particolare, i dati radar di backscattering nella polarizzazione VH sono stati confrontati con gli indici spettrali NDVI e NDWI ricavati dai dati ottici multispettrali, per le analisi sulla vegetazione erbacea ed arbustiva. La serie temporale dei dati di backscattering nella polarizzazione VV è stata confrontata con le misure di precipitazione ed il contenuto d’acqua stimato nei primi 5 cm di suolo alla scala del campo agricolo (plot), forniti dal programma Theia.
I risultati hanno mostrato che in concomitanza delle prime piogge successive all’incendio, il contenuto d’acqua nei suoli monitorati ha avuto un comportamento anomalo nell’ambito della serie analizzata. Nello specifico, è stato osservato che rispetto al periodo precedente all’incendio, quantità di pioggia anche inferiori hanno determinato un repentino e maggiore incremento del contenuto d’acqua. In altre parole, i picchi di contenuto d’acqua osservati in concomitanza delle piogge occorse tra ottobre e dicembre 2021, sono risultati superiori a quelli associati a piogge pre-incendio ben più abbondanti. Quest’anomalia è stata osservata anche rispetto alle zone limitrofe non bruciate, risultate perciò più secche di quelle bruciate. Questo comportamento, rivelatosi del tutto simile a quello osservato nell’andamento del backscattering VV, può spiegare una forte riduzione della permeabilità dei suoli sottoposti all’incendio, favorendo quindi un maggiore accumulo di acqua limitatamente agli orizzonti più superficiali non idrofobici.
L’elevata disponibilità di acqua in superficie potrebbe essere alla base di un veloce recupero della vegetazione erbacea ed arbustiva fino a livelli pre-incendio, ben visibile dall’andamento degli indici NDVI e NDWI oltre che dall’andamento del backscattering VH, già dopo 10 mesi dall’incendio.
Questo studio, quindi, rileva per la prima volta delle evidenze che erano state osservate solamente a scala puntuale ed in maniera non continuativa nel tempo. Informazioni così dettagliate sono fondamentali per comprendere le condizioni di innesco dei fenomeni geo-idrologici post-incendio, come frane, erosione del suolo, e colate di fango, ed attuare opportune misure di prevenzione. Fenomeni di questo tipo, infatti, si sono realmente verificati nell’area del Montiferru nel periodo analizzato, fornendo spunti per ulteriori approfondimenti.
Per maggiori dettagli è possibile consultare l’articolo pubblicato in open access sulla rivista Science of Remote Sensing, disponibile a questo link: https://doi.org/10.1016/j.srs.2025.100339.

Mappa del contenuto d’acqua nei suoli (0-5 cm) alla data del 27 dicembre 2021, che mostra come all’interno dell’area interessata dall’incendio (poligono rosso) i valori siano verosimilmente più alti rispetto a quelli delle zone esterne non bruciate
Descrizione immagine: Mappa del dato Theia che mostra il contenuto d’acqua nel suolo superficiale (0-5 cm) stimato a scala di campo agricolo nell’area del Montiferru, alla data del 27 dicembre 2021, cioè dopo le piogge più abbondanti successive all’incendio. Si può notare come all’interno dell’area interessata dall’incendio (poligono rosso) i valori siano verosimilmente più alti rispetto a quelli delle zone esterne non bruciate.
Per informazioni:
Giuseppe Esposito
Cnr-Irpi
giuseppe.esposito@cnr.it
Vedi anche:
CNR-IRPI researchers invited by the Geological Survey of India to the International Seminar in Jaipur
CNR-IRPI researchers Mauro Rossi, Maria Teresa Brunetti and Ivan Marchesini are attending, as invited participants of the Geological Survey of India (GSI), the International Seminar “Unearthing the Past, Shaping the Future – 175 Years of GSI”, held on 20–21 November 2025 at the Rajasthan International Centre in Jaipur, India.
During the event Mauro Rossi will deliver an invited talk titled “A framework for territorial landslide early warning systems”, presenting a structured approach to the design and implementation of territorial landslide early warning systems, with emphasis on modelling components and operational decision-making.
The seminar marks the 175th anniversary of the GSI and brings together scientific communities and institutional representatives engaged in geological research, including the development of advanced methods for natural hazard assessment and risk reduction. The programme includes plenary sessions, keynote lectures and eleven thematic tracks dedicated to technical exchange and international scientific dialogue.
The participation of the three researchers strengthens the role of CNR-IRPI in international scientific cooperation and contributes to the advancement of research on geo-hydrological hazards.

ll CNR-IRPI capofila del Progetto MEASURES nell’ambito del programma ASI Innovation for Downstream Preparation for Public Administrations (I4DP_PA)
Il 23 ottobre 2025 ha preso ufficialmente avvio il progetto MEASURES (iMpatto dElle frAne SU REti infraStrutturali), finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nell’ambito del programma Innovation for Downstream Preparation (I4DP), canale Public Administrations (I4DP_PA).
Questo programma è dedicato alle Pubbliche Amministrazioni interessate a valorizzare il potenziale dei dati satellitari e a sviluppare servizi di nuova generazione a supporto delle attività di governo del territorio e gestione delle risorse.
Il progetto MEASURES si inserisce nel filone tematico “Reti Sicure”, mirato ad accrescere la sicurezza delle infrastrutture di trasporto e delle reti di distribuzione attraverso soluzioni innovative basate su osservazioni satellitari.
In un contesto globale di cambiamento climatico e crescente pressione antropica sul territorio, i dati da satellite rappresentano un supporto fondamentale per il monitoraggio e la gestione dei rischi naturali.
In questa prospettiva, MEASURES punta allo sviluppo di strumenti operativi dedicati alla mitigazione e gestione dei rischi territoriali legati alle frane che interagiscono con le infrastrutture lineari.
Coordinato dal CNR-IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica) in qualità di Ente Proponente, il progetto vede la partecipazione del CNR-IREA, dell’Università di Pavia (UNIPV), dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale (ADAM) e del Centro Universitario per la Previsione e Prevenzione Grandi Rischi (CUGRI) dell’Università di Salerno.
Il risultato sarà un servizio tecnico-operativo accessibile tramite piattaforma WebGIS, progettato per individuare i tratti di infrastrutture e vie di comunicazione interessati da movimenti franosi a cinematica lenta.
Il tool sarà disponibile in due versioni: Baseline, per un’analisi qualitativa su ampia scala, basata sull’integrazione di dati satellitari e informazioni provenienti da archivi e inventari esistenti; Avanzata, per analisi quantitative di dettaglio, che sfrutteranno dati satellitari ad alta risoluzione spettrale (multi/iperspettrali) per valutare il livello di danno atteso sulle infrastrutture.
Approfondimenti
L’IRPI partecipa al workshop “Montagne che cambiano: Natura e Parchi alla prova del clima”
Il 6 novembre 2025 l’IRPI partecipa alla giornata “Montagne che cambiano: Natura e Parchi alla prova del clima” organizzata da CIPRA Italia e FederParchi, con un contributo sul tema “Eventi estremi e fragilità della montagna”. La giornata prevede interventi al mattino e workshop tematici in parallelo al pomeriggio. Per maggiori dettagli ed iscrizioni: https://www.cipra.org/it/manifestazioni/natura-e-parchi-alla-prova-del-clima.
Daniele Giordan – Esperto dell’Ambito Disciplinare PE10
Sotto la sua guida, l’Ambito PE10 intende consolidare il proprio ruolo strategico all’interno del CNR, favorendo la circolazione delle conoscenze, la partecipazione congiunta a iniziative di ricerca e la valorizzazione del contributo scientifico di tutte le componenti della comunità.
L’Esperto di Ambito ha il compito di favorire la connessione e la collaborazione tematica tra gli Istituti, gli Uffici e le URGO del CNR, promuovendo lo sviluppo di progettualità scientifiche innovative, attività di scouting avanzato e sinergie interdisciplinari.
Questa figura contribuisce a rafforzare il senso di comunità scientifica, a favorire la partecipazione collettiva a iniziative nazionali e internazionali e a definire strategie condivise di crescita e innovazione nell’ambito delle scienze del sistema Terra.
CNR-IRPI has participated to the event European Researchers’ Night 2025 – SuperScienceMe: ReSearch is your Elevation
The Cosenza Office of the Research Institute for Geo-Hydrological Protection (IRPI) of the National Research Council (CNR) took part in the 2025 edition of the European Researchers’ Night, within the framework of SuperScienceMe – REsearch is your Elevation, held in person on Friday, September 29, at the University of Calabria.
SuperScienceMe is a joint initiative promoted by the University of Calabria, the University of Catanzaro “Magna Graecia”, the University of Reggio Calabria “Mediterranea”, the University of Basilicata, the National Research Council (CNR), and the Calabria Region.
Researchers of IRPI Cosenza participated in the PNRR Agorà, an area dedicated to showcasing the outcomes of research projects funded under the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). The event provided a valuable opportunity to present ongoing activities and achieved results of project Tech4You – Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement, n. ECS0000009 founded by the Next Generation EU – Italian NRRP, Mission 4, Component 2, Investment 1.5, fostering exchange, networking, and scientific dissemination.
Specifically, some of the instrumentation purchased through the Tech4You project and to be installed in the “In situ Laboratories”, was presented along with two contributions related to CNR’s involvement in Spoke 1:
- Spoke 1 – Goal 1 – PP2
A platform to enhance knowledge, response capacity, and resilience to hydrogeological risk
Authors: Maria Teresa Carone, Loredana Antronico, Roberto Coscarelli
Speaker: Maria Teresa Carone - • Spoke 1 – Goal 2 – PP1
The HYPES platform for flood forecasting in the Crati River Basin
Authors: Marco Dionigi, Stefania Camici, Domenico De Santis, Christian Massari, Silvia Barbetta, Tommaso Moramarco
Speaker: Domenico De Santis

L’IRPI sempre più presente nella lista “World Top 2% Scientists”
Lo scorso 19 settembre è stato pubblicato l’elenco aggiornato al 2025 degli scienziati inseriti nella lista “World Top 2% Scientists”. La lista, elaborata ogni anno dalla Standford University (California, USA), identifica il primo 2% di scienziati nel mondo per qualità, quantità e diffusione delle pubblicazioni scientifiche. Sono forniti due elenchi: uno in merito all’intera carriera, l’altro in merito agli effetti della ricerca dell’ultimo anno.
Dopo gli ottimi risultati degli scorsi anni, l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche conferma una cospicua presenza in questa prestigiosa classifica con quattordici scienziati: quattro dirigenti di ricerca e dieci primi ricercatori.
Si tratta dei dirigenti di ricerca Luca Brocca, Tommaso Moramarco, Paola Reichenbach e Mauro Rossi, e dei primi ricercatori Massimiliano Alvioli, Massimo Arattano, Maria Teresa Brunetti, Tommaso Caloiero, Mauro Cardinali, Stefano Luigi Gariano, Christian Massari, Silvia Peruccacci, Olga Petrucci e Angelica Tarpanelli. Presenti inoltre Lorenzo Marchi e Janusz Wa̧sowski, attualmente in pensione.
Le classifiche sono realizzate dal team della Standford University guidato dal prof. John P.A. Ioannidis utilizzando i dati bibliometrici del database Scopus della casa editrice olandese Elsevier. Viene analizzata la produzione scientifica globale classificando i ricercatori più citati al mondo in 22 diverse aree scientifiche e 174 sotto-ambiti. All’interno della classifica, per ogni ricercatore inserito viene indicato il settore in cui è attivo, il ranking corrispondente, le citazioni e il relativo h-index. Inoltre, viene assegnato un indicatore (c-score) che valuta la rilevanza più che il semplice numero delle pubblicazioni e include informazioni sulla posizione dell’autore (singolo, primo, ultimo autore) per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di ogni ricercatore.
Gli scienziati dell’IRPI sono stati classificati principalmente nei settori: Environmental Engineering, Earth & Environmental Sciences, Meteorology & Atmospheric Sciences, Geography, Engineering, Geological & Geomatics Engineering.
La lista è consultabile liberamente da questo link: https://elsevier.digitalcommonsdata.com/datasets/btchxktzyw/8
L’IRPI alla quinta e ultima tappa dell’edizione 2025 della Carovana dei Ghiacciai
Dal 30 agosto al 2 settembre ha luogo la quinta e ultima tappa dell’edizione 2025 della Carovana dei Ghiacciai, organizzata da Legambiente con il partenariato scientifico del Comitato Glaciologico Italiano. In questa tappa, ricercatori del CNR-IRPI e tecnici di ARPA Piemonte hanno accompagnato la Carovana al bacino glaciale della Bessanese, dove dal 2015 è attiva un’area sperimentale attrezzata di alta quota gestita dall’IRPI per lo studio delle relazioni tra clima e instabilità naturale, nell’attuale contesto di cambiamento climatico (https://geoclimalp.irpi.cnr.it/bacino-della-bessanese/).
Obiettivo della tappa è l’osservazione degli elementi morfologici dell’ambiente glaciale e periglaciale e della pericolosità ad essi associata in un contesto di cambiamento climatico. Nel corso della visita sono state illustrate le attività di ricerca, comunicazione e divulgazione in atto nel bacino.

Il video della tappa.
Geomorphometry 2025, 8th edition of the conference organized by CNR IRPI
Last week we had the pleasure to host in Perugia Geomorphometry 2025 (June 9–13) — the 8th edition of the conference organized by CNR IRPI, the University of Perugia, and the International Society for Geomorphometry (ISG).
Geomorphometry is the science of digital terrain analysis and its application are in fields such as hydrology, geohazards, studies of landforms and landscapes, tectonic studies, and Earth and planetary observation and exploration.
The event brought together 85 participants from across the globe to discuss methods, tools, and applications in the field of geomorphometry. The conference included side activities, such as a field trip to Civita di Bagnoregio, a DEMIX (DEM Intercomparison eXercise by ESA), and an AIGeo meeting.
Full information, conference program and abstracts are at the main conference webpage: https://www.geomorphometry2025.org/

Frane: l’IRPI ai Lincei per la XLII Giornata dell’Ambiente tra conoscenza e prevenzione

Ricerca ambientale e sfide globali: ad Ancona la conferenza del CNR-DSSTTA
Si tiene il 29 e 30 maggio 2025 ad Ancona, presso la Mole Vanvitelliana, la Conferenza annuale del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DSSTTA).
Partecipano all’evento rappresentanti istituzionali, esperti e ricercatori per un confronto sul presente e il futuro della ricerca, in un contesto globale in rapido mutamento. Il Dipartimento, che coordina l’attività di 12 Istituti, promuove così un momento di dialogo sulle grandi sfide scientifiche, tecnologiche e sociali che investono il sistema Terra.
Il programma prevede interventi e panel tematici. Tra i temi al centro della discussione l’uso dell’intelligenza artificiale nella ricerca ambientale, l’accesso e la condivisione dei dati scientifici, la sostenibilità delle infrastrutture di ricerca, le implicazioni etiche e di sicurezza, oltre alle politiche di finanziamento e alla comunicazione scientifica.
Diretta streaming giornata 29 maggio »


Studio Nature Water: l’irrigazione agricola ricarica le falde in Pianura Padana
Un nuovo studio internazionale, pubblicato sulla rivista Nature Water, rivela che l’irrigazione agricola può contribuire in modo significativo alla resilienza delle falde acquifere nella Pianura Padana, anche in presenza di siccità prolungata e cambiamenti climatici. Il lavoro è frutto della collaborazione tra l’Università della California, Berkeley, l’Università di Milano-Bicocca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con il coinvolgimento degli istituti IRSA e IRPI.
Attraverso l’analisi dei dati satellitari della missione GRACE della NASA e di una rete di oltre 1.000 pozzi di monitoraggio, i ricercatori hanno tracciato l’evoluzione delle risorse idriche sotterranee tra il 2002 e il 2022. Nonostante un generale calo dei livelli delle falde, lo studio ha evidenziato che le aree soggette a irrigazione intensiva mostrano una maggiore stabilità grazie alla ricarica indotta dall’infiltrazione dell’acqua in eccesso.
«Questo risultato è inaspettato», afferma Grace Carlson, prima autrice dello studio. «L’irrigazione, pur essendo una pratica ad alto consumo, può favorire la ricarica delle falde attraverso la percolazione del surplus irriguo.»
I ricercatori del CNR hanno contribuito in modo sostanziale all’analisi idrologica dei dati regionali. «La ricerca mette in luce l’importanza di comprendere il bilancio idrico in ambito agricolo, soprattutto in una fase in cui la copertura nevosa alpina diventa sempre meno prevedibile», commenta Christian Massari del CNR-IRPI.
Il lavoro sottolinea l’urgenza di valutare la sostenibilità futura delle pratiche irrigue in un contesto di risorse idriche sempre più limitate, ma anche il potenziale ruolo positivo di alcune pratiche agricole sulla disponibilità idrica locale.

2° Sino-Italian Workshop on Mountain Hazards
- The results of the scientific cooperation between CNR and CAS;
- The research activities carried out by the joint laboratory;
- The Chinese National Research and Development Program;
- New projects involving the Joint Laboratory, including EU-funded initiatives.


Dal rischio residuo al rischio accettabile: nuove prospettive nella gestione del rischio da frana
Il 16 maggio 2025, a Roma, presso la sala convegni del CNR, si è tenuto il convegno intitolato “Dal rischio residuo al rischio accettabile: nuove prospettive nella gestione del rischio da frana”. Il primo obiettivo dell’evento è stato offrire una panoramica sullo stato delle conoscenze tecniche, scientifiche, amministrative, gestionali e giurisprudenziali in Italia.
Il comitato organizzatore è stato costituito da un gruppo esteso che ha compreso il CNR-IRPI, ISPRA, ARPA Lombardia, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT – Milano Bicocca) e l’Ordine dei Geologi della Regione Veneto.
Durante la giornata sono state approfondite, attraverso esempi concreti, tematiche attuali con cui tecnici del rischio idrogeologico, amministratori e gestori di infrastrutture si confrontano quotidianamente:
Analisi quantitativa del rischio: metodi di valutazione, stato dell’arte, metriche e affidabilità;
Strategie per la gestione del rischio verso un rischio accettabile: efficacia nel tempo, analisi costi-benefici, criteri di accettabilità;
Aspetti psico-sociali e comunicativi: comunicazione efficace, valutazione degli effetti, resilienza;
Aspetti giuridici e responsabilità: normative e responsabilità legali nella gestione del rischio.
Marko Sinčić got the PhD degree under the collaboration between Cnr Irpi and University of Zagreb
After four years of collaboration, under the co-supervision of Prof. Snježana Mihalić Arbanas and Dr. Mauro Rossi, Dr Marko Sinčić got the PhD degree at the Faculty of Mining, Geology and Petroleum Engineering, University of Zagreb on 23 April 2025. The thesis addressed relevant issues for the zonation of large scale landslide susceptibility in the area of Zagreb. The research involved a group of Croatian landslide experts: Prof. Sanja Bernat Gazibara and Prof. Martin Krkač from University of Zagreb and Prof. Petra Jagodnik from University of Rijeka. In the name of future collaborations, we congratulate with Dr Marko Sinčić for the well deserved achievemnet.

IRPI nel Comitato Consultivo del Dottorato UniGe, con Danilo Godone
Mercoledì 9 Aprile si è tenuto il primo incontro, del 2025, del Comitato Consultivo del Corso di Dottorato in “Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio” del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – Università di Genova, coordinato dal Prof. Marco Scambelluri. Il Comitato, istituito dall’ANVUR, ha come fine il mantenere un costante collegamento tra gli obiettivi e i contenuti della formazione universitaria e le competenze e i profili professionali/culturali necessari al mondo della produzione, dei servizi e delle professioni. Inoltre, i membri del Comitato hanno facoltà di proporre attività didattiche per completare la formazione dei dottorandi, nonché la possibilità di ospitare tirocini per le tesi di dottorato a tema applicativo. I membri suddetti provengono da organizzazioni rappresentative della produzione di beni e servizi, delle professioni, società scientifiche, centri di ricerca, istituzioni accademiche e culturali nazionali e internazionali, accademici attivi presso altri Corsi di Dottorato ed ex – dottorandi. IRPI è ora membro del Comitato Consultivo, rappresentato da Danilo Godone, Ricercatore presso la sede di Torino.
Comunicato
Il CNR IRPI si dissocia dall’utilizzo improprio dei dati relativi agli eventi di frana e di inondazione con vittime recentemente riproposti in vari blog e testate on-line in maniera fuorviante e non aderente agli scopi per i quali vengono raccolti e pubblicati nel sito web Polaris. Si ritiene che tale uso, finalizzato a confutare tesi sostenute da altri soggetti in merito all’andamento degli eventi estremi in Italia, sia del tutto strumentale.
IRPI goes to Kolkata, India, for the 1st joint meeting on Landslide Early Warning Systems
The researchers Mauro Rossi and Ivan Marchesini, within the activities of the Memorandum of Understanding between CNR IRPI and the Geological Survey of India, are visiting the National Landslide Forecasting Centre in Kolkata. The meeting will focus on the scientific and technological solutions and challeges on landslide forecasting. Specifically, discussion will consider the design & development of early warning systems for landslide initiation and propagation—phenomena that in India cause every year numerous casualties. The meeting will be attended remotely by other IRPI researchers of the geomophology group seated in Perugia.
BETTER Project Takes Flight: Pioneering Sustainable Offshore Wind Farms
The BETTER project, a prestigious Doctoral Networks – Marie Skłodowska-Curie Actions, has officially commenced with a successful two-day kick-off meeting held at the Arsenale facilities of the CNR-ISMAR Institute of Marine Sciences in Venice. Coordinated by the National Research Council (CNR) and led by CNR-IRPI researcher Giulia Bossi, this project brings together a diverse, multidisciplinary team including the Norwegian Geotechnical Institute (NGI), Delft University of Technology, Kiel University, Ifremer, WavEC – Offshore Renewables, CNRS, and the University of Warwick, along with 11 other associated partners across Europe.
The demand of clean energy in the EU and worldwide have never been greater, driven by the need to provide energy security and reduce overall carbon emissions. BETTER aims to address these challenges by integrating engineering aspects with environmental considerations in the design of Offshore Wind Farms (OWFs). This collaborative approach advocates for a paradigm shift in OWF design, promoting a comprehensive strategy that fosters solutions for OWF construction and sustainable marine development. By providing a cross-disciplinary training environment, BETTER will train15 Doctoral Candidates with the skills, knowledge, and perspectives to navigate the intersection of engineering, environmental sustainability, and marine biodiversity, laying a foundation for a sustainable and resilient future for offshore wind energy and marine ecosystems.
More info about the project: https://cordis.europa.eu/project/id/101169348
Stay update following the Linkedin page of the project: https://www.linkedin.com/company/better-project-msca/

Kick-off for the RESOLVE project – a new Marie Skłodowska-Curie Staff Exchange action coordinated by IRPI

CNR IRPI lancia un bando da 10 lotti per servizi di consulenza tecnico-scientifica sul rischio idrogeologico
L’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRPI) ha pubblicato un importante bando per l’affidamento di servizi di consulenza tecnico-scientifica, suddiviso in 10 lotti funzionali, nell’ambito del Progetto M4C2I1.5 TECH4YOU – SPOKE 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il bando, pubblicato il 24 marzo 2025, rappresenta un’opportunità significativa per aziende e professionisti del settore di collaborare con il CNR IRPI su progetti innovativi e di grande rilevanza per la gestione del rischio idrogeologico in Italia.
I 10 lotti funzionali del bando coprono un’ampia gamma di attività, tra cui:
- Sviluppo di un sistema di previsione degli eventi idrologici estremi
- Realizzazione di una piattaforma informatica per la gestione delle criticità legate alle infrastrutture stradali
- Creazione di un sito pilota per la caratterizzazione dell’evoluzione geomorfologica
- Implementazione di una piattaforma operativa per il monitoraggio dei processi idrologici
- Sviluppo di una piattaforma informatica per la gestione del rischio idrico da siccità
- Realizzazione di una piattaforma per il monitoraggio e la gestione delle reti idriche urbane
L’obiettivo di questi progetti è quello di migliorare la capacità di previsione, monitoraggio e gestione dei rischi idrogeologici, contribuendo così a proteggere le comunità e le infrastrutture dalle conseguenze di eventi estremi come alluvioni, frane e siccità.
Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 23 aprile 2025. Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
MoU between CNR IRPI and National Taipei University of Technology
On 26 February 2025, the signing process of the Memorandum of Understanding between CNR-IRPI and National Taipei University of Technology has been concluded.
Under the scientific responsibility of Dr. Danilo Godone and Prof. Walter Chen, the agreement, which is valid for five years, will facilitate joint research and training activities, of the personnel belonging to the two institutions, on topics of common interest such as geo-hydrological monitoring (in situ and remote), floods, droughts, climate change, natural hazards (landslides, avalanches, etc.), sustainable mountain development, studies, methodologies, research and innovation.
Presentazione del volume “Siccità, scarsità e crisi idriche”

Danilo Godone e Roberto Coscarelli, ricercatori IRPI CNR
Durante la mattinata di venerdì 21 febbraio 2025, presso la Sala Convegni del CNR, si è tenuto l’evento di presentazione del volume “Siccità, scarsità e crisi idriche” a cura di Emanuele Romano e Ivan Portoghese (IRSA). Diversi ricercatori IRPI hanno collaborato al volume come curatori o autori di capitoli. All’evento erano presenti Roberto Coscarelli e Danilo Godone.
Al via la diciottesima edizione della Summer School IPROMO
FAO – Mountain Partnership Secretariat in collaborazione con le Università di Torino e della Tuscia e dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Cnr-Irpi) organizzano la diciottesima edizione della Summer School “International Programme on Research and Training on Sustainable Management of Mountain Areas (IPROMO)”.
L’edizione 2025, in occasione dell’ “Anno Internazionale della protezione dei ghiacciai”, istituito da UNESCO e la World Meteorological Organization (WMO), si propone di esplorare le diverse sfaccettature del mondo dei ghiacciai, e della criosfera, nell’attuale scenario di cambiamento climatico. Il corso si articolerà in lezioni frontali, lavori di gruppo ed attività sul terreno nelle località di Pieve Tesino (trento), Gressoney la Trinitè (Aosta) e Ormea (Cuneo) con l’obiettivo di fornire ai partecipanti nozioni teoriche, best practices ed esempi applicativi.
La Summer School è rivolta a professionisti e ricercatori ad inizio carriera o già esperti; affronterà le questioni chiave dello sviluppo sostenibile della montagna, contribuendo a una più profonda comprensione delle sfide che gli ecosistemi e le popolazioni montane devono affrontare. I docenti si concentreranno sulle tematiche descritte, con particolare attenzione alle strategie innovative per proteggere i ghiacciai, mitigare gli impatti climatici e costruire la resilienza delle comunità montane.
La Call for Application è aperta (Scadenza 21/02/2025)
Rilievi IRPI in Aspromonte: studi di instabilità geomorfologica post-incendio
Rilievi geomatici e geofisici sono stati eseguiti, la scorsa settimana, in alcune zone dell’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, per lo studio dei fenomeni di instabilità geomorfologica post-incendio.
I rilievi sono avvenuti a pochi giorni dal passaggio del ciclone mediterraneo “Gabri”, il cui apporto pluviometrico è stato localmente superiore a 200 mm in un giorno.
I Geologi coinvolti (Marco Donnini, Giuseppe Esposito, Mauro Rossi) hanno osservato numerose frane e colate detritiche, oltre all’attivazione di tutte le fiumare attraversate.
I rilievi eseguiti mediante droni equipaggiati con sensori LiDAR, camere multispettrali e termocamere hanno consentito di caratterizzare i processi appena avvenuti con dettaglio centimetrico, ed a caratterizzare i siti di studio per le analisi successive. Le attività si inquadrano nell’Ecosistema dell’innovazione del progetto Tech4You.
Prof. Günter Blöschl Visiting the Cosenza Office of IRPI
On January 23 and 24, Prof. Günter Blöschl, Professor at the Vienna University of Technology (TU Wien) and the University of Bologna, will visit the IRPI Cosenza Office. Former President of the International Association of Hydrological Sciences (IAHS), he is the author of numerous articles, particularly in the field of hydrology, published in prestigious international scientific journals, including Nature and Science.
The program for the visit is as follows:
– Thursday, January 23 (4:00 PM), Prof. Günter Blöschl will deliver a lecture titled “The Importance of on-site Laboratories: the HOAL Experience in Austria”. This presentation is part of the event “Effective Synergy for Landslide Risk Mitigation: Data and Models in Multiscale and Circular Platforms”, under the framework of the Tech4You Ecosystem – Spoke 1 – Goal 1, coordinated by Roberto Coscarelli (see flyer).
– Friday, January 24 (9:00 AM), Prof. Günter Blöschl will give a lecture on “Socio-hydrology: Contributions to Science and Practice” in the Meeting Room at the IRPI Cosenza Office. His day will continue at the University of Calabria, where, starting at 11:00 AM, he and Director Moramarco will participate as speakers at the Study Day “Ennio Ferrari”.
The entire event on the afternoon of January 23 and the seminar on January 24 (from the IRPI CS) can also be followed via the GoToMeeting platform:
https://meet.goto.com/332190885
Italia e India unite contro i disastri naturali: firmato un accordo tra GSI e CNR-IRPI
IRPI hosted by the National Geological Service of the Dominican Republic
A researcher of CNR IRPI, Lorenzo Marchi, has been hosted from November 12 to December 10 by the Servicio Geológico Nacional (SGN) of the Dominican Republic. The visit was carried out in the frame of the MSCA Staff Exchange UPGRADE project, coordinated by CNR IRPI.
The visit aimed to support SGN in the implementation of an early warning system for flash floods and to explore the possibility of further collaboration between CNR IRPI and SGN.

Field visit to the Rio Jayaco, where the installation of a warning system for flash floods is planned.

Dr. Marchi presented the research activities of CNR IRPI at the Universidad Tecnólogica del Cibao Oriental.
Convegno “La Montagna di Ghiaccio”, il 13 dicembre a Bard (AO)
Per celebrare la Giornata Internazionale della Montagna, il 13 dicembre 2024 alle 14 la Cabina di Regia del Ghiacciai Valdostani, cui l’IRPI partecipa, organizza, in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, il convegno “La Montagna di Ghiaccio”, durante il quale verranno presentati i risultati delle ricerche sulla criosfera condotte in Valle d’Aosta. L’evento potrà essere seguito anche in streaming.
Per maggiori informazioni: https://www.fortedibard.it/eventi/la-montagna-di-ghiaccio-i-risultati-delle-ricerche-sulla-criosfera-2024/
Il III Workshop IRPI è in corso presso l’Area di Ricerca CNR di Torino
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Infrastrutture e standard per la gestione e condivisione dei dati della ricerca
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Droni IRPI: gestione sinergica e prospettive scientifiche
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Trasferimento dei risultati della ricerca a enti territoriali, istituzionali e stakeholders: realtà a confronto con l’ecosistema Tech4You
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Aree attrezzate e tecniche di misura del suolo e da remoto: esperienze di gestione dei dati
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Contratti e procedure amministrative
The 8th Geomorphometry Conference to be held in Perugia
The International Society for Geomorphometry and the Organizing Committee are pleased to announce the 8th Geomorphometry Conference to be held in Perugia, Italy – June 9-13, 2025. The event is hosted by the Research Institute for Geo-Hydrological Protection of the Italian National Research Council (CNR IRPI) and the Department of Physics and Geology of the University of Perugia. Details on past editions of the conference are on the geomorphometry.org website.
The 2025 conference will be an in presence event.

View of Perugia, Italy – Venue of Geomorphometry 2025
Geomorphometry is the science of quantitative land surface analysis. It gathers various mathematical, statistical and image processing techniques that can be used to quantify morphological, hydrological, ecological and other aspects of a land surface. Common synonyms for geomorphometry are geomorphological analysis, terrain morphometry or terrain analysis and land surface analysis.
Aperte le iscrizioni alla IIIª Edizione del Workshop IRPI
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR-IRPI) è lieto di annunciare l’apertura delle iscrizioni alla IIIª Edizione del Workshop IRPI, che si terrà dal 25 al 27 novembre 2024 presso l’Area territoriale di ricerca di Torino.
La partecipazione è aperta al personale IRPI e a coloro che fanno parte della rete scientifica dell’istituto. L’iscrizione è obbligatoria e permetterà di partecipare alle sessioni dedicate ai Gruppi Operativi Tematici:
• Droni: gestione sinergica e prospettive scientifiche per il monitoraggio e la previsione di fenomeni geo-idrologici
• Infrastrutture e standard per la gestione e condivisione di dati della ricerca
• Aree attrezzate e tecniche di misura al suolo e da remoto: esperienze di gestione dei dati
• Trasferimento dei risultati della ricerca ad enti territoriali, istituzionali, stakeholders: realtà a confronto con l’ecosistema Tech4You
• Tavolo tecnico Procedure amministrative
Saranno inoltre previsti momenti di confronto e discussione su temi specifici, con l’obiettivo di condividere conoscenze e buone pratiche.
Le iscrizioni sono aperte fino al 10 novembre 2024
III° Workshop IRPI
La IIIa Edizione del Workshop IRPI (25-27 novembre 2024 – Area territoriale di ricerca di Torino del Consiglio Nazionale delle Ricerche), si propone di stabilire una occasione di incontro su tematiche di immediata rilevanza concernenti il rischio geo-idrologico in termini di gestione, prevenzione, previsione e mitigazione in un contesto di cambiamento globale, anche alla luce degli aspetti tecnico-amministrativi dei progetti coinvolti. A tal fine, il Workshop intende far luce su monitoraggio, modelli e tecnologie relative all’attività tecnico-scientifica sviluppata dal CNR IRPI nel campo dei fenomeni geo-idrologici anche nel contesto dell’Ecosistema Tech4You, di cui l’Istituto è coordinatore di Spoke, e nonché sulle procedure amministrative legate all’attività stessa. A tal fine il Workshop è organizzato in Sessioni plenarie tematiche e parallele di Gruppi Operativi Tematici (GOT). Per ciascuna Sessione plenaria ci sarà una keynote di un esperto sul tema e tre relazioni di ricercatori IRPI. Ciascuna sessione prevede uno slot di Poster e la Call è indirizzata a raccogliere contributi per presentazioni tipo PICO.
La deadline per l’invio degli abstracts è fissata per il 10 novembre 2024.
I ricercatori IRPI aumentano la loro presenza nella “World Top 2% Scientists list”
Lo scorso 16 settembre è stato pubblicato l’elenco aggiornato al 2024 degli scienziati inseriti nella “World Top 2% Scientists list”. La lista, elaborata ogni anno dalla Standford University (California, USA), identifica i primi 100.000 scienziati nel mondo (il primo 2% di tutti i ricercatori), per qualità, quantità e diffusione delle pubblicazioni scientifiche. Sono forniti due elenchi: uno in merito all’intera carriera, l’altro in merito agli effetti della ricerca dell’ultimo anno.

Dopo l’ottimo risultato dello scorso anno con dodici presenze, l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche conferma una cospicua presenza in questa prestigiosa classifica con ben quattordici scienziati: 5 dirigenti di ricerca, 6 primi ricercatori e 3 ricercatori.
Si tratta dei dirigenti di ricerca Luca Brocca, Fausto Guzzetti, Lorenzo Marchi, Tommaso Moramarco e Paola Reichenbach, dei primi ricercatori Massimiliano Alvioli, Massimo Arattano, Christian Massari, Olga Petrucci, Mauro Rossi e Janusz Wasowski, e dei ricercatori Tommaso Caloiero, Stefano Luigi Gariano e Silvia Peruccacci.
Le classifiche sono realizzate dal team della Standford University guidato dal prof. John P.A. Ioannidis utilizzando i dati bibliometrici del database Scopus della casa editrice olandese Elsevier. Viene analizzata la produzione scientifica globale classificando i ricercatori più citati al mondo in 22 diverse aree scientifiche e 172 sotto-ambiti. All’interno della classifica, per ogni ricercatore inserito viene indicato il settore in cui è attivo, il ranking corrispondente, le citazioni e il relativo h-index. Inoltre, viene assegnato un indicatore (c-score) che valuta la rilevanza più che il semplice numero delle pubblicazioni e include informazioni sulla posizione dell’autore (singolo, primo, ultimo autore) per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di ogni ricercatore.
Gli scienziati dell’IRPI sono stati classificati principalmente nei settori: Environmental Engineering, Earth & Environmental Sciences, Meteorology & Atmospheric Sciences, Geography, Engineering, Geological & Geomatics Engineering, Strategic, Defence & Security Studies.
La lista è consultabile liberamente da questo link: https://elsevier.digitalcommonsdata.com/datasets/btchxktzyw/7
Al via il primo screening della stabilità di bivacchi e rifugi italiani oltre i 2.800 metri di quota
Dalla collaborazione tra l’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpi) e il Club Alpino Italiano – Struttura Operativa Rifugi e Opere Alpine (CAI) nasce il progetto “RESALP – Resilienza Strutture Alpine”: per la prima volta saranno indagate le condizioni di stabilità geo-idrologiche idrologiche dei 18 rifugi e 40 bivacchi del CAI posti al di sopra dei 2.800 metri di altitudine.
Il progetto, finanziato dal Club Alpino Italiano grazie a fondi messi a disposizione dal Ministero del Turismo, prevede nell’arco dei prossimi due anni un’opera di screening unica nel suo genere a livello alpino: un’approfondita analisi di tutte le strutture di alta quota del CAI, finalizzata a identificare eventuali evidenze di problemi di stabilità degli edifici o delle opere ad essi connessi che possano essere legati a fenomeni di instabilità di natura geo-idrologica.
I rilevamenti saranno effettuati da un team di professionisti esperti -geologi e guide alpine per le attività che riguardano i bivacchi di alta quota che richiedono particolare attenzione e tecnica nella fase di raggiungimento- che si avvarranno di un modello messo a punto dal Cnr-Irpi per l’esecuzione delle analisi e per ottenere una reportistica uniforme da parte dei vari operatori coinvolti.
Particolare attenzione verrà riservata a quei processi riconducibili agli effetti del cambiamento climatico sulla stabilità del permafrost: il progetto “RESALP” nasce, infatti, dalla volontà del CAI di mappare il territorio nel quale sono ubicate strutture la cui stabilità potrebbe essere a rischio a causa della riduzione del permafrost (il suolo perennemente ghiacciato) provocata dall’aumento delle temperature.
Oltre alla valenza operativa, questo screening avrà anche un importante ritorno in termini metodologici e scientifici, in quanto permetterà la raccolta di dati mai acquisiti prima – fornendo così conoscenze utili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico- e potrà essere utilizzato come modello di riferimento per attività analoghe in altri settori delle Alpi o in aree potenzialmente interessate da processi di degradazione del permafrost.
“RESALP”, inoltre, aggiunge un importante tassello alla storica collaborazione scientifica che lega il Consiglio nazionale delle ricerche e il Club Alpino Italiano finalizzata a migliorare la conoscenza degli ambienti ed ecosistemi di alta quota e l’impatto dei cambiamenti climatici, collaborazione che è stata recentemente rinnovata grazie a un accordo siglato tra il CAI e il Gruppo di Lavoro sulle Montagne costituito all’interno del Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr.
Per informazioni:
Daniele Giordan
Cnr-Irpi
daniele.giordan@cnr.it
011/3977822
Global Workshop 2024 – OEMC Project
The Open-Earth-Monitor project is pleased to invite you to the Global Workshop 2024.
This year, the conference, titled “From EO data to policy impact: open EO data in support of environmental, biodiversity and climate policies”, will be held from October 2nd to 4th, 2024 at the Laxenburg Conference Center, Austria, together with the International Institute for Applied System Analysis (IIASA) and the support of the Italian National Research Council.
Link: https://earthmonitor.org/events/global-workshop-2024/
Don’t miss the chance to be part of this year’s edition and submit your proposal now! https://t.co/h0KTM0HV10
Il CNR IRPI ha partecipato alla 6ª edizione dell’Euro-Mediterranean Conference for Environmental Integration
Si è conclusa nei giorni scorsi la 6ª edizione dell’Euro-Mediterranean Conference for Environmental Integration, a cui il CNR-IRPI ha partecipato.
Dal 15 al 18 Maggio 2024 si è tenuta a Marrakesh, Marocco, la 6ª dell’Euro-Mediterranean Conference for Environmental Integration (EMCEI 2024) https://2024.emcei.net/.
Gli obbiettivi principali dell’EMCEI sono sostenere la ricerca e l’innovazione, promuovere lo scambio di conoscenze scientifiche e favorire la collaborazione tra le comunità euro-mediterranee, contribuire positivamente e costruttivamente allo sviluppo dell’Agenda 2030 pubblicando le più recenti ricerche in materia nei Proceedings EMCEI.
Nell’ambito di tale conferenza, il lavoro dal titolo “Calibration of a model for mapping shallow-landslide susceptibility in an area of central Calabria (South Italy)” autori: M. Conforti, D. Biondino, L. Borrelli, M. Ciurleo, G. Cofone, G. Gullà, M. Mercuri, M.C. Stellato, presentato dalla Dott.ssa M.C. Stellato, è stato insignito del titolo di Best Paper per la Track 9. Environmental impacts of natural hazards and environmental risk assessment.
La selezione si è basata sui seguenti criteri: Originalità e novità del contributo; applicazione appropriata della metodologia; comunicazione efficace delle idee centrali del lavoro; utilità della ricerca nella risoluzione di problemi ambientali e/o sociali per una maggiore sostenibilità.
I migliori scienziati nel campo delle Scienze della Terra secondo Research.com
Fausto Guzzetti, Paola Reichenbach, Tommaso Moramarco, Lorenzo Marchi, Mauro Cardinali, Marco Cavalli, Francesca Ardizzone e Dino Torri del CNR-IRPI sono presenti nella classifica dei migliori scienziati nel campo delle Scienze della Terra, edizione 2024, appena pubblicata da Research.com (https://research.com/scientists-rankings/earth-science). La classifica si basa sulla metrica D-index (Discipline H-index), che include solo articoli e numero di citazioni per la disciplina esaminata, e comprende solo scienziati di spicco con un D-index di almeno 30 per le pubblicazioni accademiche realizzate nell’area delle Scienze della Terra.
Da sottolineare inoltre anche nel campo environmental science il posizionamento di Luca Brocca e Christian Massari del CNR-IRPI all’interno della classifica pubblicata sempre da Research.com (https://research.com/scientists-rankings/environmental-sciences/)
Presentazione del progetto Refocusing
Giovedì 11 aprile, presso il Liceo Scientifico “G.Berto” di Vibo Valentia, si terrà l’importante evento di presentazione del Progetto PRIN 2022 “REFOCUSING – Fostering climate change adaptation of local communities through a participatory risk communication strategy” a cui partecipano l’Università Politecnica delle Marche e il CNR-IRPI Sede di Rende. Il Progetto, che vede come beneficiario per la regione Calabria il Comune di Vibo Valentia (VV), mira a promuovere l’adattamento al cambiamento climatico delle comunità locali attraverso una strategia partecipativa di comunicazione del rischio. Questo evento rappresenta una importante occasione di coinvolgimento della comunità, ed in particolare dei giovani, sui temi che verranno studiati dal gruppo di ricerca coinvolto nel Progetto.
IRPI coordinates a new EU Marie Skłodowska-Curie, the UPGRADE project
Kicking off the UPGRADE project, a Marie Skłodowska-Curie Action tackle the problem of maintenance and resilience to climate change-related hazards of Long Linear Infrastructures (LLI). The kick-off meeting took place in Bruxelles where the 17 partners from around the globe and the REA officer met at the CNR liaison office.
Long linear infrastructure (LLIs) earthworks (e.g. road & railway slopes, pipeline bedding, flood protection structures) are more vulnerable to cascading and escalating failures due to their topographically designed spanning length and long operational lives. With increasingly frequent severe weather conditions caused by climate change, maintaining a high level of safety performance,
especially for the aged LLIs, remains a constant challenge, leading to an ever-increasing amount of investment in maintenance. The objectives of the UPGRADE project are focused on i) analysing geohazards at the LLI network scale; ii) delivering high-quality experimental data on deteriorating soil properties; iii) developing high spatial and temporal resolution monitoring of LLI; iv) optimising maintenance and investment strategies.

Open day del bando pubblico per la selezione di proposte progettuali, da finanziare nell’ambito del programma di ricerca Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement (TECH4YOU)
E’ indetto un bando pubblico per la selezione di proposte progettuali, da finanziare nell’ambito del programma di ricerca Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement (TECH4YOU), a valere sulle risorse del piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR) missione 4, “istruzione e ricerca” – componente 2, “dalla ricerca all’impresa” investimento 1.5, “creazione e rafforzamento di “ecosistemi dell’innovazione” costruzione di “leader territoriali di R&S”, finanziato dall’Unione Europea – Nextgenerationeu” CUP: B83C22003980006 – CODICE IDENTIFICATIVO: ECS00000009 – SPOKE 1 – SPOKE LEADER – CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
Il Bando finanzia 5 Progetti con attività principalmente di Sviluppo Sperimentale e trasferimento tecnologico nei settori della mitigazione dei rischi geo-idrologici e incendi boschivi.
La dotazione finanziaria per i bandi della Linea A promossi dallo Spoke 1 è pari a 4.383.724,00 euro a valere sui fondi PNRR assegnate a finanziamento al Programma TECH4YOU Codice ECS00000009 finanziato sui fondi PNRR MUR – M4C2” –Investimento 1.5. Avviso “Ecosistemi dell’innovazione” con CUP B83C22003980006.
L’Open Day del Bando si terrà nei giorni 20 e 21 marzo online e saranno illustrati i 5 progetti finanziati dal Bando stesso.
Aggiornato il catasto delle frane di alta quota nelle Alpi italiane
Il Catasto delle frane di alta quota nelle Alpi italiane ora contiene informazioni relative a 1120 processi di instabilità naturale (principalmente frane, colate detritiche, instabilità glaciale), avvenuti nelle Alpi italiane ad una quota superiore ai 1500 metri nel periodo 2000-2023. L’attuale aggiornamento è consistito nell’inserimento dei processi avvenuti nel 2023, unitamente all’aggiunta di un numero significativo di eventi verificatisi negli anni precedenti, grazie alla nuova documentazione resa disponibile in rete dalle amministrazioni competenti in materia di gestione della pericolosità geo-idrologica.
Fra le tipologie di processi più frequenti si segnalano 443 colate detritico-torrentizie, pari al 39,6 % del totale e 332 crolli di roccia, pari al 29,6 % del totale dei processi censiti. Le regioni maggiormente interessate risultano essere la Valle d’Aosta (415 processi, 37,1 % del totale), il Trentino Alto Adige (296 processi, 26,4 % del totale), seguite dalla Lombardia (164 processi, 14,6 % del totale) e dal Piemonte (162 processi, 14,5 % del totale).
La raccolta di informazioni sulle instabilità che avvengono negli ambienti alpini di alta quota, in un contesto interessato da rapidi cambiamenti causati in larga parte dall’aumento delle temperature e dalla conseguente degradazione della criosfera, è un elemento conoscitivo fondamentale per poter definire scenari di pericolosità e di rischio sempre più accurati. Al fine di rispondere a questa esigenza, il gruppo GeoClimAlp dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Cnr-Irpi) effettua un aggiornamento periodico di questo catasto che, in questa occasione, introduce anche la possibilità di una sua consultazione offline, mediante smartphone, molto utile per un suo utilizzo in montagna dove spesso la copertura del segnale cellulare è assente.
Per informazioni:
Guido Nigrelli
Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Cnr-Irpi)
Strada delle Cacce, 73 – 10135 Torino (TO)
guido.nigrelli@cnr.it
011/3977826
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Un “gemello digitale” per gestire il ciclo dell’acqua
L’Istituto per la ricerca e la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche ha contribuito allo sviluppo di un modello virtuale del ciclo dell’acqua sulla Terra: servirà a ottimizzare la gestione delle risorse idriche e la mitigazione dei disastri naturali legati all’acqua. La piattaforma, realizzata nell’ambito del progetto “Digital Twin Earth Hydrology” finanziato dall’Agenzia spaziale europea, è descritta su Frontiers in Science.
Uno studio internazionale pubblicato su Frontiers in Science, coordinato dall’Istituto per la ricerca e la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche di Perugia (Cnr-Irpi), descrive lo sviluppo di un innovativo modello virtuale che per la prima volta replica il ciclo dell’acqua sulla Terra integrando osservazioni satellitari ad alta risoluzione.
Il modello è stato realizzato nell’ambito del progetto “Digital Twin Earth Hydrology”, finanziato dall’Agenzia spaziale europea con l’obiettivo di mettere a disposizione uno strumento per ottimizzare la gestione delle risorse idriche e la mitigazione dei disastri naturali legati all’acqua. Ad esso ha contribuito una compagine di 11 partner scientifici da tutta Europa tra cui, per l’Italia, anche le Università di Bologna, Perugia e Genova.
“Con l’avanzare della crisi climatica e l’aumento dell’impatto umano sul ciclo dell’acqua, diventa di fondamentale importanza poter disporre di strumenti di simulazione avanzati: la piattaforma sviluppata è, appunto, un “gemello digitale” del nostro pianeta, una replica virtuale in grado di fornire un ambiente di prova utilizzabile da chiunque per una gestione efficace delle risorse idriche”, spiega Luca Brocca, ricercatore del Cnr-Irpi e primo autore dello studio. “Fenomeni come inondazioni e siccità rimangono, infatti, difficili da prevedere: il nostro obiettivo è creare un sistema che permetta ai non esperti, compresi i decisori politici e i cittadini, di eseguire simulazioni interattive”.
La piattaforma è per ora relativa a un caso di studio specifico: il ciclo dell’acqua terrestre nel bacino del Mediterraneo. Per realizzarla, sono state utilizzate enormi quantità di dati satellitari, combinando informazioni di osservazione della Terra che spaziano dall’umidità del suolo, alle precipitazioni, dall’evaporazione alla portata dei fiumi alla profondità della neve. “Simulare la Terra ad alta risoluzione è un processo altamente complesso: per questo abbiamo iniziato da un’area circoscritta, anche se estesa, tenendo conto di una varietà di parametri. Questi dati sono stati utilizzati per implementare una piattaforma basata su cloud, che può essere liberamente utilizzata per simulazioni e visualizzazioni, permettendo di mappare rischi e gestire al meglio le risorse”, aggiunge il ricercatore.
Un “gemello digitale” è un modello virtuale di un oggetto fisico che può essere testato fino alla distruzione senza provocare danni reali: un “digital twin” della Terra, costantemente aggiornato con nuovi dati, permetterebbe, pertanto, di simulare gli scenari migliori e peggiori, valutare i rischi e seguire lo sviluppo di condizioni pericolose prima che si verifichino.
“In campo idrogeologico, la possibilità di avere un gemello digitale della Terra potrà fornire informazioni preziose e utili per la gestione sostenibile dell’acqua, la resilienza ai disastri, la protezione delle popolazioni, così contribuendo allo sviluppo sostenibile. Questo progetto è un esempio di efficace sinergia tra missioni satellitari che dimostra come la scienza possa aiutare a gestire gli effetti del cambiamento climatico e altri impatti umani: in questo scenario, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico avranno un ruolo fondamentale, via via permettendoci di migliorare l’analisi, la raccolta e la velocità di elaborazione dei dati, e semplificando la valutazione della loro qualità”, conclude il ricercatore.
L’articolo fa parte dell’hub multimediale di Frontiers in Science “The Digital Twin Earth Hydrology Platform”, che mette a disposizione ulteriori approfondimenti quali contributi di esperti, infografiche e una versione dell’articolo per ragazzi. Un video divulgativo dello studio è disponibile al link youtube.com/watch?v=3ZBRE9IVJ9g&feature=youtu.be.
Lo studio: “A Digital twin of the terrestrial water cycle: a glimpse into the future through high-resolution Earth observations”, Front Sci (2024), 1:1190191, doi 10.3389/fsci.2023.1190191, link https://www.frontiersin.org/journals/science/articles/10.3389/fsci.2023.1190191/full
Per informazioni: Luca Brocca, Cnr-Irpi, luca.brocca@cnr.it, tel. 075.5014418
Rilievi in Toscana per progetto Appare
Nei giorni 26-28 febbraio, il personale di Padova e Perugia dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR ha effettuato dei rilievi in alcuni dei corsi d’acqua interessati dalla piena del 2-5 novembre 2023 in Toscana (province di Pistoia e Prato) per ricostruire le portate di picco a partire dalle tracce lasciate dalla piena. Sono stati effettuati rilievi in 11 sezioni nei bacini di Agna, Bagnolo, Bardena, Bisenzio, Fermulla, Marina, Marinella, Settola.

I rilievi post-evento delle piene in piccoli bacini montani si inseriscono nelle attività previste dal Progetto “APPARE – Analisi e documentazione di Piene imProvvise per una Aumentata REsilienza in zone montane” recentemente finanziato nell’ambito della Tematica 4: Protocolli per i rilievi e sopralluoghi post-evento alluvionale del Bando a Cascata emanato dallo SPOKE VS1 – Acqua del partenariato esteso RETURN. ©
Un focus sui rilievi post evento delle piene improvvise è consultabile al link https://www.irpi.cnr.it/focus/piene-improvvise/








