Tematica: Monitoraggio

SAR change detection methodologies for event landslide mapping

TerraSAR-X image The project explores and implements multi-scale and multi-sensor SAR change detection methodologies for event landslide mapping. Automated analysis for change detection is a challenging task due 
to the inherent noisiness of SAR imagery and also to the high sensitivity to texture variability due to different acquisition angles. Moreover, pre-processing (de-speckling) may lead to the degradation
 of the geometrical details and affect the ...

Sistemi di allarme e monitoraggio per debris flows e mudflows

Alveo del torrente Marderello in corrispondenza della sezione in cui è installato il sensore idrometrico, visibile sotto la campata del ponte. Il monitoraggio delle colate detritiche in aree attrezzate viene condotto in diversi paesi nel mondo da alcune decine di anni. Manca ancora, tuttavia, una adeguata standardizzazione di metodologie, strumentazioni e procedure. Le aree attrezzate vengono anche utilizzate per il test di sistemi di allarme. Pur riscontrandosi un aumentato utilizzo di questi ultimi, risulta ancora mancante a livello nazionale e internazionale una loro sistematica ...

Sistema di monitoraggio arginale basato su sensori in fibra ottica

riversafe_fig_intestazione-evidenza Negli ultimi decenni l'Europa e l'Italia sono state colpite da numerosi eventi alluvionali, che hanno causato migliaia di morti, lo sfollamento di milioni di persone e miliardi di euro di perdite economiche. Nel 2010 anche la Regione Veneto è stato fortemente colpita. La Commissione europea ha individuato a tal proposito la necessità di adattare la gestione del rischio in diversi documenti, al fine di ridurre la probabilità e/o l'impatto ...

Studio della frana del Mont de La Saxe

monitoraggio mt de la saxe visione frontale La frana del Mont de La Saxe interessa il versante sudoccidentale del Mont de La Saxe nel Comune di Courmayeur, Valle d’Aosta. Questa frana allo stato attuale può essere considerata uno dei fenomeni franosi attivi più critici dell’arco alpino italiano. La massa instabile è stimata in più di otto milioni di metri cubi e i beni potenzialmente a rischio sono i centri abitati di Èntreves e La Palud e l’accesso autostradale al tunnel del ...

Sistema di monitoraggio per il sito di Hahnebaum

Ganderberg_study_area-evidenza Una Deformazione Gravitativa Profonda di Versante (DGPV)  insiste sul versante sud-occidentale del monte Ganda (Moso in Passiria – BZ). I movimenti continui della frana generano frane secondarie e rappresentano un elemento di pericolo. Un blocco di 800.000 m3 mostra segni di incipiente movimento; un distacco potrebbe creare uno sbarramento naturale sul fiume di ...

Monitoraggio della galleria “San Lorenzo” in località Passo della Morte

ANAS_pdm_study_area-evidenza L’ingresso della galleria “San Lorenzo” in località Forni di Sotto (UD) è stato impostato su un corpo di frana attivo. Le deformazioni gravitative del versante stanno danneggiando i rivestimenti del tunnel e creando una condizione di ...

Studio e monitoraggio della frana del Rotolon

rotolon-evidence1 All'inizio di novembre 2010 eventi piovosi di carattere eccezionale colpirono la Regione del Veneto provocando la riattivazione della frana del Rotolon che rappresenta una grave minaccia per il paese di Recoaro Terme, Vicenza, ...

Monitoraggio topografico del relitto della Costa Concordia

giglio-evidenza Dopo il naufragio della "Costa Concordia" presso l'isola del Giglio(GR) è stato progressivamente messo in opera ed ampliato un sistema di monitoraggio della nave per la gestione della sicurezza delle operazioni SAR (Search And Rescue) e per il controllo degli spostamenti/deformazioni della nave durante le successive fasi di ...

Gestione del trasporto di sedimento nei piccoli bacini montani

Nuovo-Sito-Web-IRPI-GESTO_sediment_trap-02122014 Il trasporto di sedimento nei piccoli bacini montani (area drenata < 10-20 km2) rappresenta un processo di grande importanza per l’equilibrio e la dinamica del reticolo idrografico complessivo. Al contempo, esso può determinare condizioni di elevato rischio al verificarsi di fenomeni parossistici quali colate detritiche, correnti iperconcentrate, piene con trasporto di fondo intenso, innescati da precipitazioni intense di breve durata. Al ...

Sprofondamenti nell’area di Marina di Lesina

Lesina_gabbionate- Gli sprofondamenti sono in Puglia tra le maggiori cause di dissesto idrogeologico, con notevoli interazioni con l’ambiente antropizzato, danni ingenti alla società, e elevata pericolosità. Da diversi anni il territorio di Marina di Lesina è diffusamente interessato da sprofondamenti (a seguito dei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza), prevalentemente concentrati nei pressi del Canale di Acquarotta, che collega la laguna di ...

Indagini geologiche, geotecniche, idrologiche ed idrauliche delle frane di Ianò e Maierato (CZ)

3862_Maierato_immagine_01-evidenza- Nell’inverno 2009-2010, dopo che nel precedente inverno 2008-2009 diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico avevano interessato l’intera Calabria, lo stesso territorio è stato ancora duramente colpito da numerosi e più pesanti fenomeni di dissesto, puntuali ed areali. Nel contesto delineato è stata disposta dal Governo la redazione di un “Piano stralcio per gli interventi urgenti” che ha riguardato, in particolare, il comune ...

Interferometria satellitare per la valutazione della pericolosità da sprofondamento

OLYMPUS DIGITAL CAMERA Gli sprofondamenti avvengono come collassi improvvisi del terreno, connessi a cavità naturali prodotte dal carsismo in rocce solubili, o a cavità scavate dall’uomo in epoche diverse e per scopi diversi. Sprofondamenti sono diffusi in tutto il mondo, e la relativa pericolosità è estremamente elevata, con seri danni ad aree urbanizzate e infrastrutture, e pesanti costi per la ...

Rete microsismica alla Capanna Carrel, sul Monte Cervino

OLYMPUS DIGITAL CAMERA La degradazione del permafrost è una probabile causa dell'aumento dei crolli in roccia osservati negli anni recenti nelle zone di alta montagna. Esso causa lo scioglimento del ghiaccio nelle discontinuità della roccia producendo acqua che successivamente congela di nuovo, generando stati di stress che conducono a crolli. Questi ultimi sono tra i più pericolosi processi di instabilità in ambiente montano per velocità e difficoltà nel ...

Sistema di monitoraggio nell’ambito del progetto Interreg IV “Monitor II”

Gadria_sistema_monitoraggio_radar1-02122014-evidenza Il monitoraggio delle colate detritiche in bacini attrezzati riveste grandissima importanza per la raccolta di dati che possono concorrere alla comprensione di questi processi, nonché per lo sviluppo di sistemi di allertamento. Il numero di siti di monitoraggio delle colate detritiche e la quantità di dati registrati, tuttavia, sono ancora limitati in confronto a quelli disponibili per le frane o il trasporto solido nei corsi d’acqua. Ciò ...

Faglie post-glaciali in Scandinavia

svezia-evidence-ev La Fenno-Scandinavia porta terstimonianze della glaciazione del Pleistocene, sotto forma di una serie di grandi faglie. Pärvie, la più estesa corre per 150 km. Non sono disponibili informazioni sul suo stato di attività e nessun dato di deformazione è stato mai raccolto. La lunghezza della faglia e la sua posizione, rendono le tecniche di monitoraggio tradizionali impraticabili ed ...

Sistema integrato per il monitoraggio di frane ad alto rischio

smiland_fig_intestazione-evidenza Una delle principali sfide nel campo della geologia applicata all'ingegneria è la comprensione dei meccanismi di innesco di frane e la previsione dei possibili scenari evolutivi al fine di valutare le più corrette misure di mitigazione. Le frane possono essere iniziate da una varietà di fenomeni di innesco: dai terremoti agli eventi meteorologici, tra cui precipitazioni intense o prolungate, il rapido scioglimento della neve, e le variazioni ...

Pericolosità dei fenomeni di dissesto dei versanti in Calabria

Il territorio della Calabria è interessato da molteplici fenomeni franosi e, più in generale, presenta una forte propensione a sviluppare fenomeni di dissesto idrogeologico. Un riscontro della condizione evidenziata è fornito dai dati del PAI vigente che identifica, limitatamente alle aree esaminate (centri abitati e nuclei con più di 200 abitanti), oltre 1700 situazioni a rischio elevato e più di 700 a rischio molto elevato: ...

Monitoraggio in continuo delle deformazioni della faglia sismica di Paganica (AQ) in seguito al terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009

Monitoraggio-Paganica-evidenza Il terremoto che colpì L’Aquila il 6 aprile 2009 causò numerose vittime ed ingenti danni a costruzioni ed infrastrutture. L’evento sismico ebbe una magnitudine di 6.3 Mw. Nei giorni seguenti, diverse scosse di assestamento (Mw>4) interessarono la medesima area. In totale, considerando un’areale con un raggio di 50 Km intorno all’Aquila, vennero registrati più di 2×104 in un anno. Tra le strutture seriamente danneggiate durante ...

Pericolosità da frana in aree costiere: il laboratorio naturale dell’isola di Malta

malta-evidence Il progetto di ricerca s’inserisce nel contesto dell’incremento del dissesto idrogeologico causato anche da mutamenti climatici e ha lo scopo di indagare l’instabilità costiera nell’isola di Malta, un aspetto finora solo  marginalmente affrontato, nonostante problematiche di rischio non indifferenti, come testimoniato da una serie di incidenti/danni registrati in seguito a fenomeni di ...

Rete di monitoraggio a Lungo Termine del Permafrost

permanet-evidence Il permafrost è molto sensibile ai cambiamenti climatici e i pericoli associati al suo degrado interessano le vie di circolazione, gli insediamenti e le infrastrutture. I dati sulla distribuzione permafrost sono approssimativi e non esiste una strategia comune per affrontare il problema. Gli amministratori locali devono essere dotati dei mezzi per gestire i pericoli associati al degrado del ...

Rischio da frana e pianificazione nei centri urbani minori della Daunia

Stampa Il Progetto Strategico PS_119 è stato finalizzato allo sviluppo di una metodologia di valutazione del rischio da frana, applicabile alla scala regionale e basata sulle più avanzate conoscenze nei campi della geologia, della geotecnica, dell’ingegneria delle strutture, della pianificazione. Tale metodologia si inquadra nell’ambito di un approccio deterministico dei processi franosi e dei rischi ad essi connessi. Secondo un approccio di ...

Dati idrometeorologici e tecnologie per la previsione delle piene improvvise

Hydrate-copertina Le piene improvvise si sviluppano a scale spazio-temporali che le normali reti di misura delle precipitazione e dei deflussi nella rete fluviale non sono in grado di rilevare con efficacia. Ne consegue che i meccanismi atmosferici e idrologici che generano le piene improvvise sono spesso scarsamente conosciuti, ciò che determina rilevanti incertezze nella previsione di questi ...

Centro internazionale di scienze del mare in Albania

cism-irpi-valona-evidenza Il progetto CISM affronta le problematiche relative alle acque marine albanesi in un’ottica di bacino adriatico, nel quale devono confluire varie problematiche ambientali presenti in altri distretti adriatici, che comunque vengono influenzati dall’apporto delle acque albanesi. CISM rappresenta non solo un momento di crescita della cultura scientifica albanese, ma anche un punto di riferimento nello scenario internazionale del Mare ...

Monitoraggio delle Grotte di Castellana

Castellana2_imbocco-evidenza L’evoluzione di grotte e sistemi carsici avviene anche per crolli successivi di materiale dalla volta e dalle pareti degli ambienti sotterranei. In grotte turistiche, ciò pone dei problemi per la sicurezza dei visitatori, e gli aspetti di stabilità vanno opportunamente ...

Monitoring, Forecasting and Best Practices for FLOOD Mitigation & Prevention in the CADSES Region

FLOODMED-evidenza Hydrometeorological monitoring and flood forecasting are indispensable in preventing hydraulic hazard and ensuring civil protection. Implementing a sustainable plan to combat floods requires further activities, such as best practices for agricultural, forestry and land use management in flood risk areas. Methodologies must be developped within a transnational context, transending local ...

Studio dell’evoluzione morfologica dei corsi d’acqua attraverso l’analisi multi-temporale di modelli digitali del terreno

Attività di rilevamento single beam della confluenza Po-Sesia e multibeam del Po a Pontelagoscuro Lo studio dell’evoluzione dei corsi d’acqua si affida tradizionalmente all’utilizzo di cartografie storiche e fotografie aeree per comprenderne le variazioni in pianta ed alle sezioni topografiche per avere una valutazione della terza dimensione. Attraverso questo approccio è possibile, per il bacino padano, avere le prime indicazioni dell’assetto dei corsi d’acqua principali a partire dalla fine del 1700 e, con il progredire ...