Superare insieme i traumi prodotti dalle calamità naturali
L’insegnamento delle tecniche per la rielaborazione dei ricordi traumatici come forma di soccorso e di sostegno per le vittime delle calamità naturali
Focus
Referente interno: Massimo Arattano
Email: massimo.arattano@cnr.it
Una recente ricerca condotta da Marco Pagani dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istc-Cnr) di Roma ha documentato, con tecniche di monitoraggio elettroencefalografico (EEG), gli effetti prodotti a livello cerebrale dalla rielaborazione di un ricordo traumatico (https://www.cnr.it/it/news/5761/dall-emdr-un-aiuto-per-superare-i-traumi). In particolare, la ricerca ha offerto, per la prima volta, un riscontro sperimentale alle ipotesi teorico-empiriche di F. Shapiro sugli effetti di natura psicofisica delle memorie traumatiche.
Gli studi di Pagani sono stati condotti su un campione di persone rimaste vittima del terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002. Pagani ha dimostrato come, stimolando in tali persone il ricordo doloroso del terremoto vissuto, si attivassero le aree cerebrali prefrontali e visive, ossia quelle deputate all’esperienza di emozioni dolorose. Il campione sottoposto agli esami ha quindi effettuato una rielaborazione dei ricordi traumatici del terremoto, grazie ad un gruppo di operatori che hanno utilizzato la metodologia EMDR proposta da Shapiro. La rielaborazione ha richiesto solo poche ore di lavoro ed è proceduta sino a quando ciascun interessato ha dichiarato di non sperimentare più sensazioni negative nel ricordare l’esperienza vissuta. Il campione è stato quindi nuovamente sottoposto allo stesso stimolo del ricordo del terremoto, ripetendo Il monitoraggio EEG. Questa volta le analisi elettroencefalografiche hanno rivelato un’attivazione delle sole regioni temporo-parietali, aree cerebrali deputate alla interpretazione cognitiva ed associativa del ricordo, senza che si manifestasse più alcuna attivazione delle aree cerebrali prefrontali e visive (https://www.cnr.it/it/news/5761/dall-emdr-un-aiuto-per-superare-i-traumi).
(Estratto del video realizzato il 7 maggio 2014 a Roma, in occasione della presentazione delle ricerche svolte da M. Pagani al convegno “Il trattamento del trauma a San Giuliano di Puglia nel Molise a dieci anni dal terremoto”, organizzato dall’Associazione Emdr Italia, dal Cnr e dall’Università di Tor Vergata.)
Le ricerche condotte da Pagani hanno dunque fornito un riscontro strumentale dell’esistenza dei Ricordi Non Elaborati (RINOEL) teorizzati da Shapiro e della possibilità di risolvere i loro effetti. Tali ricerche hanno risvolti e ricadute applicative di particolare attualità, tenuto conto del terremoto verificatosi nell’estate 2016 nella zona di Amatrice. Come si è potuto dimostrare, la rielaborazione di un ricordo traumatico può infatti consentire il superamento delle numerose conseguenze negative che la memoria di un tale tipo di trauma può comportare nella popolazione. Qui di seguito è riportata, a titolo di esempio, la testimonianza della signora Nunziatina Porrazzo (http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Come-superare-un-trauma-e-ritrovare-la-serenita-La-psicoterapia-EMDR-e8596180-910e-4657-b0b4-6c2fa0dba086.html?refresh_ce) :
“Dopo la morte di mio figlio non riuscivo più a guidare – ha raccontato Nunziatina Porrazzo, mamma di Luigi deceduto a 7 anni sotto le macerie della scuola di San Giuliano – a ricordarmi quello che dovevo fare o quello che avevo appena fatto”. “Passavano gli anni, ma non riuscivo a tornare alla mia vita di sempre, sentivo dei dolori all’improvviso in varie parti del corpo – ha spiegato Nunziatina – e invece già dopo le prime sedute di EMDR mi sono sentita meglio, il ricordo c’è, ma ora lo vivo con serenità”
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