Il sensore LiDAR in dotazione all’istituto ha recentemente compiuto sette anni dalla prima attività di rilevamento svolta il 2 novembre 2011, in occasione dell’alluvione che ha colpito vaste zone del territorio ligure.
Il sistema, costituito da una testa laser RIEGL LMS-Q680i, da una fotocamera di medio formato HASSELBLAD H3DII-39Mpixel f=50mm, da una IMU IGI 256Khz, e da un sistema GNSS NOVATEL-OEM4, ha da allora operato su molte aree de territorio nazionale grazie alla sua configurazione con POD DART esterno che ne consente l’installazione sulla tipologia di elicottero più diffusa sul territorio italiano, l’Eurocopter AS350-355 (B1,B2;B3 – PLUS).
Fig. 1: POD DART LiDAR CNR IRPI installato su macchina AS350 B3.
Per minimizzare i costi derivanti dalla mobilitazione del sensore verso le aree di indagine, la strumentazione viene spostata via terra verso la più vicina base aerea con un carrello appositamente attrezzato.
Fig. 2,3: Trasporto via mare e installazione sensore su AS350 Eliossola presso base di Caltanisetta (CL) per il rilevamento LiDAR della frana di Croce San Lorenzo (RC).
La strumentazione viene quindi installata e disinstallata da tecnici dell’Istituto sotto la supervisione del personale della società proprietaria dell’aeromobile che, al termine delle operazioni emette un bollettino EASA FORM1 che ne certifica l’avvenuta installazione o disinstallazione secondo le specifiche prescritte per il sistema. L’installazione, standardizzata per tipologia di aeromobile, prevede il cablaggio della sensoristica all’interno del cockpit dell’elicottero, e l’installazione dei tre monitor di gestione e navigazione e il posizionamento dell’antenna GNSS sul piano di coda.