Studio idrologico del bacino del fiume Paglia

Studio idrologico del bacino del fiume Paglia e aggiornamento delle fasce di pericolosità idraulica del tratto terminale del corso principale

Esempio di perimetrazione delle fasce di pertinenza fluviale.

Background

L’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, congiuntamente alla Regione Umbria, alla luce dell’accertata sottostima da parte del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) delle piene del Fiume Paglia, a seguito della revisione delle scale di deflusso, ha ritenuto necessario ridefinire una nuova idrologia rispetto a quella utilizzata per il P.A.I. e procedere, quindi, all’aggiornamento delle fasce di pericolosità idraulica del tratto di fiume ricompreso tra il ponte di Allerona, a monte, e la confluenza con il Fiume Tevere, a valle.

Scopo

Valutazione della pericolosità idraulica del Fiume Paglia per il tratto compreso tra il ponte di Allerona, a monte, e la confluenza con il Fiume Tevere, a valle.

Metodi

Fasi della procedura adottata:

  1. Base Informativa Territoriale: raccolta di tutte le informazioni relative alle caratteristiche geomorfologiche del bacino, alle serie storiche di dati idro-meteorologici, alle proprietà geometriche ed idrauliche dell’alveo e delle aree perifluviali nonché alle notizie disponibili sugli eventi storici di inondazione.
  2. Analisi Idrologica: finalizzata alla valutazione delle portate al colmo e dei corrispondenti volumi di piena nelle sezioni fluviali di interesse, per eventi con periodo di ritorno assegnato e pari a 50, 100, 200 e 500 anni. Per la stima dell’idrogramma di progetto, oltre agli approcci empirici tradizionali è stato utilizzato un modello afflussi-deflussi semi-distribuito a scala di evento, già testato per diversi bacini dell’Alto e Medio Tevere di differenti dimensioni areali.
  3. Analisi Idraulica: finalizzata alla valutazione della capacità di trasferimento del flusso dei diversi tratti d’alveo, nonché all’individuazione delle aree vulnerabili nelle zone perifluviali soggette ad inondazione. A tal fine, è stato impiegata una modellistica mono-dimensionale in condizioni di moto vario poiché le specifiche caratteristiche del territorio e delle criticità non garantivano le ipotesi di base per un’applicazione stazionaria del trasferimento di piena ed, in particolare, l’ipotesi di portata costante lungo l’asta principale

Prodotti

Mappe di pericolosità idraulica per tempo di ritorno pari a 50, 100, 200 e 500 anni; mappa delle fasce di pertinenza fluviale.