Rischi di degradazione qualitativa e quantitativa delle risorse idriche ed effetti sulle attività antropiche

evidenza-rischi-prove-traccianti-pozzo2

Background

Le tematiche di ricerca prevedono la considerazione degli aspetti geologici, geomorfologici, idrologici, idrogeologici e tecnologici nonché il ricorso a metodologie innovative per perseguire la sostenibilità degli equilibri naturali inerenti le acque interne, con particolare attenzione alle acque sotterranee e alle acque fluviali. Infine si considerano gli effetti del cambiamento climatico e dell’antropizzazione sulle modificazioni del ciclo idrologico per enfatizzare il contributo di queste ultime modificazioni sulla diversa occorrenza di condizioni idrogeologiche estreme, fautrici di danni alle popolazioni in termini catastrofici (siccità, piene e frane).

I problemi di gestione idrica e soddisfacimento della domanda sono tradizionalmente affrontati incrementando le disponibilità. Le difficoltà attuali nel perseguire incrementi di tali disponibilità, il costo economico ed ambientale dell’individuazione ed utilizzazione di nuove fonti di approvvigionamento fa si che le prospettive della ricerca siano indirizzate sopratutto ad un miglioramento della gestione con attenzione all’incremento dell’efficienza, ad un utilizzo basato sull’equità e sulla sostenibilità dell’uso; quindi ad una gestione che ponga attenzione sia agli aspetti strettamente tecnici, tecnologici e metodologici, sia ad aspetti comportamentali delle comunità, sia ad aspetti istituzionali e legislativi. Partendo dall’imperativo di rendere disponibili le risorse naturali oggi utilizzabili anche per la sopravvivenza delle generazioni future, la gestione sostenibile è una componente fondamentale degli obiettivi. Metodologie di valutazione, monitoraggio e integrazione con nuovi approcci, opportuni per gestire anche i rischi di degrado delle risorse, richiedono l’attenzione della comunità scientifica per ridimensionare i complessi problemi in questione.

Scopo

Gli scopi assunti sono: costituzione di banche dati inerenti disponibilità e qualità delle risorse idriche sotterranee e caratterizzazione dei trend in atto considerando le variazioni del clima; stima della ricorrenza e trend delle siccità e dei diverse tipologie di eventi catastrofici idrogeologici e dei relativi danni; vulnerabilità e valutazione del rischio di degrado quantitativo e qualitativo delle risorse idriche sotterranee; metodologie di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei; metodologie di caratterizzazione idrogeologica degli acquiferi e valorizzazione delle acque sotterranee quali risorse integrative o di emergenza; valutazione del ruolo degli assetti litologico-strutturali e del carsismo sulle acque sotterranee; ricerche di paleoidrografia, di analisi della dinamica fluviale e di idrogeologia, per la valutazione delle risorse idriche sotterranee delle piane fluviali e dei rischi di degrado derivanti dall’approfondimento degli alvei; analisi della dinamica fluviale e effetti di degrado per la subalvea; sviluppo di metodologie per il riconoscimento delle situazioni fluviali che possono indurre il depauperamento dei corpi idrici superficiali in pianura.

Risultati

Si sviluppano metodologie, tecniche di analisi e strategie d’intervento da integrarsi per la gestione sostenibile e la salvaguardia delle risorse idriche, in particolare sotterranee, tenuto conto degli effetti delle modificazioni climatiche e dell’antropizzazione.

Si prevede: la costituzione di banche dati su disponibilità e qualità; la caratterizzazione idrogeologica di acquiferi; la diffusione dell’utilizzo delle conoscenze a supporto della pianificazione; la vulnerabilità e la valutazione dei rischi di degradazione; la ricorrenza dei danni da siccità; le metodologie di monitoraggio; la valutazione del ruolo degli assetti litologico-strutturali e del carsismo; l’analisi della dinamica fluviale. Per gli acquiferi costieri, l’attenzione sarà rivolta all’intrusione marina.

Lo studio degli effetti del cambiamento climatico sul ciclo idrologico alla scala di vasti e pregiati acquiferi e bacini idrografici è finalizzato a formulare previsioni, considerando le modificazioni dell’intensità (breve durata) e di quantità (lunga durata) di piovosità, infiltrazione e ruscellamento, con approfondimenti in termini di disponibilità idriche e di ricorrenza di eventi idrogeologici catastrofici.

Prodotti

Si procederà operando su aree, fiumi ed acquiferi campione, appositamente selezionati in base a criteri di specificità idrogeologica e di rilevanza delle risorse naturali. Si prevede altresì di portare a compimento studi e ricerche avviate nell’anno in corso. Sono prevedibili i seguenti prodotti:

stima della ricorrenza delle siccità e dei conseguenti danni, con riferimento ad acquiferi selezionati;
caratterizzazione del degrado qualitativo e quantitativo delle acque sotterranee di acquiferi selezionati anche costieri;
sviluppo di tecniche e strategie per la mitigazione del rischio di degrado delle risorse idriche sotterranee;
valutazione del ruolo degli assetti litologico-strutturali e del carsismo sulla circolazione idrica sotterranea;
sviluppo di tecniche e strategie di monitoraggio integrato per la salvaguardia delle risorse idriche sotterranee;
localizzazione ottimale e perforazione di pozzi per la captazione di nuove risorse idriche;
caratterizzazione della criticità di idrosistemi fluviali relative al flusso idrico di falde superficiali, informatizzazione e costituzione di un sistema GIS sulla vulnerabilità di tali risorse idriche;
studio degli effetti geo-ambientali delle variazioni di livello idrico nei fiumi e nella subalvea
caratterizzazione delle modificazioni climatiche e degli effetti in Italia meridionale o su vaste regioni di questa in termini di disponibilità di risorse idriche e di ricorrenza di eventi idrogeologici catastrofici, in particolare di frane.