Monitoraggio delle frane del Tessina e di Lamosano

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Background

Sin dalla sua principale riattivazione nell’aprile del 1992 la frana del Tessina è stata studiata e monitorata, quasi continuativamente, dalla sede di Padova dell’Istituto. La Regione Veneto ha quindi affidato il proseguimento di tale attività unitamente ad uno studio approfondito della frana di Lamosano, al fine di individuare le contromisure più efficaci per mitigarne il rischio.

Scopo

Lo scopo principale è mettere a punto un sistema di monitoraggio (non con finalità di allarme) per valutare l’evoluzione dei due fenomeni e fornire possibili scenari futuri. Nel caso della frana di Lamosano, è inoltre richiesta la definizione di possibili misure di mitigazione

Metodi

Viene effettuato un monitoraggio in continuo tramite stazione totale automatizzata e una sorveglianza GPS periodica su entrambi i movimenti franosi.

Risultati

  • Implementazione del sistema di monitoraggio e materializzazione della rete di capisaldi topografici e GPS.
  • Realizzazione di un portare Web-Gis per la disseminazione dei dati.
  • Supporto alle decisioni in caso di riattivazioni dei fenomeni con sopralluoghi e meeting con tecnici regionali e autorità locali.

Prodotti

Report periodici, sorveglianza H24 in caso di criticità, supporto alle decisioni.

Conclusioni

Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di monitoraggio in continuo delle frane del Tessina e Lamosano unitamente ad un sistema Web-Gis per la disseminazione dei risultati. L’istituto sarà inoltre coinvolto h24 nelle fasi emergenza dovute a riattivazione dei fenomeni oggetto della convenzione.