Landslide Early Warning Integrated System

(LEWIS)

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Background

L’interesse per le frane nasce dalla considerazione che in molti paesi europei i fenomeni di instabilità dei pendii interessano aree urbanizzate e costituiscono una minaccia significativa per la popolazione.
Attraverso l’integrazione tra dati telerilvati e dati acquisiti in sito si intende identificare le modificazioni che hanno luogo su pendii potenzialmente instabili e utilizzare tali informazioni per la valutazione del rischio da frana.

Scopo

Obiettivo principale è la definizione di un sistema prototipale di allerta frane mediante uso di dati di Osservazione della Terra integrati con dati acquisiti in sito. Un secondo obiettivo è l’integrazione delle esperienze di ricercatori nei settori delle scienze geologiche, fisiche e informatiche per contribuire a risolvere l’importante problema della prevenzione mitigazione del danno da frana.

Metodi

L’approccio del progetto si basa sull’integrazione dei dati tele-rilevati (derivanti soprattutto da immagini ottiche a basso costo e da dati radar satellitari) con dati acquisiti a terra (ad es. topografici, geologici, geomorfologici, geotecnici), per poi focalizzarsi sull’individuazione periodica di modificazioni nelle strutture superficiali che possono essere correlate con lo sviluppo di meccanismi di instabilità del suolo.

Risultati

Il risultato principale è stato lo sviluppo e l’implementazione di un sistema di pre-allerta da frana (basato sull’integrazione di dati tele-rilevati e acquisiti in sito), da considerarsi come il prototipo funzionante di un sistema di possibile operatività futura.

Prodotti

I principali prodotti includono:

  • Watch map: tutte le informazioni, statiche e dinamiche, raccolte a partire dai dati telerilevati e dalle reti di misura a terra ed inserite in un GIS una volta elaborate.
  • Mappa di suscettibilità, comprendente una zonazione delle aree di interesse in base al livello di suscettibilità.
  • Mappa di allerta o mappa aggiornabile di suscettibilità, che costituisce il prodotto finale che evidenzia i livelli di allerta.

Conclusioni

Il prototipo funzionante sviluppati per il Sistema di pre-allerta da frane è aperto a miglioramenti. Nuovi sensori, sia nelle regioni del visibile e vicino infrarosso sia nelle bande delle microonde, possono essere aggiunti, una volta disponibili, per migliorare l’affidabilità nell’individuazione dei cambiamenti nell’uso del suolo e quindi per la previsione dei fenomeni di instabilità.