Gestione dei Sedimenti Fluviali

(GeSeFlu)

Intensa antropizzazione di aree prossime ai corsi d’acqua (es. realizzazione di un nuovo attraversamento del F. Oglio, foto 2012)

Background

Il progetto GeSeFlu nasce dalla necessità della Regione Lombardia mediante il Piano Operativo Regionale (Direttiva Comunitaria 2000/60/CE) di disporre di specifici Programmi di Gestione dei sedimenti per i sottobacini redatti in attuazione della Direttiva del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino del fiume Po (deliberazione n. 9 del 5 aprile 2006).

Scopo

Il progetto GeSeFlu è necessario alla definizione del Programma di gestione dei sedimenti lungo il Mera, l’Adda e l’Oglio sopralacuale, al fine di definire un bilancio dei sedimenti fluviali attuali e fornire indicazioni operative per raggiungere uno stato di equilibrio.

Metodi

Per la realizzazione del progetto che comprenderà un’analisi complessiva dei dati disponibili finalizzata ad orientare efficacemente le attività di studio e definire uno specifico programma delle attività che in linea generale riguarderà:

  1. Rilievi topografici;
  2. Analisi geomorfologica: tendenza evolutiva passata ed attuale dei corsi d’acqua;
  3. Analisi idraulica;
  4. Analisi ecologico-ambientale.

Risultati

Regione Lombardia e C.N.R.-I.R.P.I UOS di Torino convengono sulla necessità che l’attività di ricerca porti ai seguenti risultati:

  • analisi del rilievo LiDAR e commento ragionato sulle risultanze geomorfologiche dello stesso alla luce del trend morfologico e tendenza evolutiva attuale.
  • Caratterizzazione e quantificazione per tratti d’alveo omogenei della tendenza evolutiva passata ed attuale (es. sedimentazione/incisione) lungo le diverse aste fluviali.
  • Individuazione delle opere idrauliche e valutazione della loro influenza sulla dinamica dei sedimenti.
  • Valutazione dei contributi degli apporti detritici e influenza geomorfologica da parte di alcuni dei principali tributari (anche da studi pregressi).
  • Valutazione delle portate formative e delle variazioni altimetriche di tratti fluviali omogenei significativi.
  • Bilancio complessivo dei sedimenti con indicazioni operative per il raggiungimento di condizioni di equilibrio dinamico.
  • Individuazione dei valori e delle criticità ecologico ambientali.
  • Caratterizzazione della naturalità e della funzionalità ecologica del corridoio fluviale nel contesto territoriale di indagine anche finalizzata all’incremento della reticolarità ecologica complessiva.
  • Definizione di un approccio integrato e efficiente finalizzato all’integrazione tra programmazione degli interventi di ripristino idro-morfologico e tutela della biodiversità.
  • Creazione di un webGIS per la restituzione del progetto compatibile i formati del sistema informativo regionale (SIT).