La scienza per la Protezione Civile, le attività e l’importanza dei centri di competenza

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Il tema “La scienza per la Protezione Civile” è stato l’argomento del dibattito che si è svolto ieri, 14 ottobre 2019, presso l’Auditorium Elio Di Chicco della sede operativa del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile a Roma. L’evento si inquadra nell’ampio programma della “Settimana nazionale della Protezione Civile”, istituita con la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2019. Si svolgerà il 13 ottobre di ogni anno, data della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Diversi gli eventi in programma, sia di carattere nazionale che locale.

Durante il dibattito di ieri, dedicato alle numerose e importanti attività che la comunità scientifica svolge nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile, si è stata tenuta una tavola rotonda sul tema “Supporto dei diversi Centri di Competenza alle attività di Protezione Civile relative all’intero ciclo del rischio”. Alla tavola rotonda hanno partecipato i Presidenti/Direttori dei centri di competenza scientifici rappresentati nella Commissione Grandi Rischi (Camilab, CIMA, CNR, CPC-UniFi, EUCENTRE, INGV, ISPRA, PLINIUS, PoliMI-LABMOT, ReLUIS). Per il CNR ha partecipato il Dott. Fausto Guzzetti, direttore dell’Istituto. Durante la tavola rotonda è stato sottolineato il valore del contributo scientifico per la realizzazione delle attività fondamentali nell ciclo del rischio: prevenzione, preparazione, gestione e superamento delle emergenze. Al termine è stata letta dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dott. Angelo Borrelli, una dichiarazione conclusiva condivisa tra i partecipanti ai lavori, e disponibile al link della Dichiarazione Conclusiva della giornata.

 

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