Alpine-Geo-LiM: nuova mappa geo-litologica delle Alpi e nuove implicazioni nella modellazione del ciclo globale del carbonio

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Pubblicato su GSA (Geological Society of America) Bulletin un lavoro – curato da Marco Donnini, Ivan Marchesini e Azzurra Zucchini – che rivaluta il contributo del weathering chimico delle rocce sedimentarie arenacee e conglomeratiche e delle rocce ignee nel consumo della CO2 atmosferica. Seppur in misura ridotta questo risultato ha implicazioni nel calcolo del bilancio della CO2 atmosferica.

Per effettuare la stima è stato necessario realizzare una nuova mappa geo-litologica della regione alpina (Alpine-Geo-LiM), prodotta nell’ambito di una collaborazione scientifica tra il CNR-IRPI di Perugia e il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. La mappa è stata utilizzata insieme alle composizioni chimiche delle acque dei principali fiumi alpini (i) per studiare la relazione tra l’alcalinità dei fiumi alpini e le litologie dei corrispondenti bacini idrografici e (ii) per quantificare la CO2 atmosferica consumata dalla dissoluzione chimica delle rocce carbonatiche e silicatiche.

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I risultati dello studio confermano che le rocce carbonatiche sono altamente inclini al consumo di CO2 atmosferica. Inoltre, i risultati mostrano che le arenarie (che potrebbe avere un componente carbonatica non trascurabile) svolgono un ruolo importante nel consumo di CO2 atmosferica. Un altro risultato è che nei bacini multi-litologici contenenti litologie più inclini al consumo di CO2 atmosferica, il contributo delle rocce ignee al consumo di CO2 atmosferica è trascurabile.

Alpine-Geo-LiM presenta diverse novità rispetto alle mappe litologiche presenti in letteratura. Una prima novità è dovuta all’attenzione posta nel discriminare le rocce metamorfiche, che sono state classificate in base alla composizione chimica dei protoliti. La seconda novità è che le procedure utilizzata per la definizione della mappa sono rese disponibili sul Web per consentire la replicabilità e la riproducibilità del prodotto.

L’articolo completo e i materiali ancillari sono disponibile al seguente link »