Relazione Tecnica (revisione 01) – Accordo di collaborazione tecnico-scientifica ex art. 15 della l.241

Marco Cavalli, Stefano Crema, Lorenzo Marchi, Carlo Gregoretti, Velio Coviello, Andreas Schimmel, Francesco Comiti, Alessandro Pasuto, 2020, Relazione Tecnica (revisione 01) – Accordo di collaborazione tecnico-scientifica ex art. 15 della l.241, 2020,
URL: http://www.cnr.it/prodotto/i/424733

Il presente rapporto presenta le attività della dell'Accordo di collaborazione tecnico-scientifica (nel seguito_ Accordo) tra l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR IRPI), l'Università degli Studi di Padova Dipartimento TESAF (UNIPD) e la Libera Università di Bolzano (UNIBZ) nell'ambito della definizione delle soglie di preallarme e allarme e delle logiche di funzionamento del Sistema di monitoraggio e allarme di Cancia. Sulla base di quanto previsto dall'Art. 1 dell'Accordo, il presente documento descrive le attività condotte e presenta i risultati ottenuti relativamente a_ I. Definizione di soglie pluviometriche di preallarme; II. Definizione di soglie di allarme legate ai sensori di livello; III. Definizione di soglie di allarme legate ai geofoni; IV. Definizione di logiche di funzionamento del Sistema e periodo di attivazione; V. Valutazione e implementazione del criterio volumetrico. Come previsto nell'Art. 2 dell'Accordo, il CNR IRPI ha svolto il ruolo di coordinatore delle attività tecniche effettuate in collaborazione con UNIPD e UNIBZ e ha analizzato i dati pregressi raccolti dal Sistema di allerta e monitoraggio di Cancia, nonché i dati idrologici storici ARPAV della zona per la definizione delle soglie pluviometriche di preallarme del Sistema. UNIPD ha analizzato i dati pregressi raccolti dal Sistema relativi ai sensori di livello ed ai cavi a strappo per la definizione delle soglie di allarme legate ai sensori di livello. Le analisi condotte da UNIBZ hanno riguardato i dati sismici raccolti del Sistema per la definizione soglie di allarme legate ai segnali forniti dai geofoni e l'implementazione di un criterio volumetrico per la definizione delle logiche di funzionamento del Sistema tale da discriminare, attraverso i sensori a disposizione, le colate di magnitudo ridotta, destinate a fermarsi nella parte alta del bacino, da quelle in grado di raggiungere le due piazze di deposito di Cancia. CNR IRPI, UNIPD e UNIBZ hanno lavorato congiuntamente, ed in stretta collaborazione con ARPAV, alla definizione di logiche di funzionamento del sistema basate su differenti scenari, periodo di attivazione e alternative di gestione in caso di malfunzionamento di uno o più sensori.

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