RELAZIONE TECNICA FINALE Progetto CIRCE – Bando IoD 2015

Marcella Biddoccu, Giorgia Bagagiolo, Eugenio Cavallo, Laura Turconi, Massimo Arattano, Velio Coviello, Stefano Ferraris, Davide Canone, Maurizio Previati, Ivan Bevilacqua, Emanuela Gaia Forni, Laura Alemanno, Massimo de Marziis, Paolo Vergano, Pino Donetti, 2015, RELAZIONE TECNICA FINALE Progetto CIRCE – Bando IoD 2015, 2015,
URL: http://www.cnr.it/prodotto/i/344139

Il progetto CIRCE ha avuto come obiettivo principale la realizzazione di una piattaforma per la raccolta e la gestione di dati (real time e storici) meteo-idrologici e agrometeorologici, provenienti da stazioni ed osservatori e la diffusione di tali dati, tramite la Smart Data Platform della Regione Piemonte. Nell'ambito del progetto, sono state installate (o ripristinate) e collegate in remoto 45 nuovi sensori di monitoraggio che si sono aggiunte a quelli già operativi, gestiti dai vari partner pubblici e privati; arrivando a formare una rete di 171 sensori agrometeorologici ed idrometerologici sparsi sul territorio piemontese. A questa rete di dati real time si è aggiunto inoltre un patrimonio di dati storici maturati nel corso degli anni recenti, relativi al monitoraggio e all'indagine su processi idrologici, idrogeologici e di degrado del suolo che interessano specificatamente le aree collinari e montane piemontesi. Parallelamente si è cercata la collaborazione attiva con gruppi organizzati di cittadini che, secondo l'approccio dei Living Labs, si sono resi protagonisti dello studio del territorio e co-creatori della base di dati e degli strumenti informatici realizzati durante il progetto. Il progetto ha portato allo sviluppo di un'apposita APP per le osservazioni idrologiche (APP IDRO) per tablet e smartphone, facilmente utilizzabile dagli operatori e che consente di arricchire le informazioni puntuali fornite dai sensori, con rilievi relativi a livelli dei torrenti, frane, fenomeni di erosione e relativi danni. Il progetto CIRCE ha inoltre consentito, attraverso il coinvolgimento di tecnici agricoli, di migliorare uno strumento già esistente (APP AGRO) in modo da rispondere al meglio alle esigenze specifiche del settore. Infine, a partire da uno strumento di aggregazione dei dati già esistente e gestito da una PMI partner del progetto, è stata implementata una piattaforma online al fine di creare una rete di sensori e di gestire i dati provenienti dai sensori e dagli osservatori in campo. I dati raccolti da tale piattaforma confluiscono in ultima battuta sulla piattaforma Yucca di SmartDataNet, entrando a far parte del patrimonio di dati "open" della Regione Piemonte. Il raggruppamento che ha proposto il progetto ha inoltre individuato degli obiettivi di carattere trasversale e generale, rispetto ai risultati specifici raggiunti nel progetto. Il progetto CIRCE è stata un'occasione privilegiata per i partner di porre le basi per avviare una politica di condivisione e crescita collaborativa con tutti gli attori operanti sul territorio, volta alla valorizzazione (tecnica, scientifica e divulgativa) delle informazioni collezionate negli anni di studio. Inoltre è stato possibile lavorare alla creazione di un modello di riferimento per possibili applicazioni "business" rivolte ad operatori economici e diventare un punto di riferimento per la gestione ambientale in termini di pianificazione strategica e supporto nella gestione delle emergenze. Per portare a compimento gli obiettivi del progetto è stato costituito un apposito raggruppamento nel quale sono stati coinvolti diversi attori_ due Istituti di Ricerca del CNR (IMAMOTER e IRPI), il Politecnico di Torino (DIST) e quattro PMI (3a srl, NetValue srl, Impresa Verde Cuneo srl, EnviCons srl). Le competenze che si sono rivelate necessarie per il compimento delle attività sono infatti molteplici_ conoscenze scientifiche dei fenomeni idrogeologici e di degrado del suolo, competenze tecniche nel campo del monitoraggio ambientale e agrometereologico e nella gestione informatica del flusso di dati. Il progetto CIRCE è stata un'occasione per iniziare ad approcciarsi alla metodologia di lavoro dei Living Labs e per questo diverse amministrazioni pubbliche, interpellate a vario titolo, hanno dato la loro adesione all'iniziativa. Tra gli aspetti innovativi del progetto, si evidenziano_ - la condivisione di dataset rilevati ai fini sperimentali e di ricerca (dai partner scientifici) e di dati rilevati in campo applicativo/tecnico (dalle PMI) e delle esperienze acquisite nei propri ambiti scientifici o tecnici, che ha comportato un arricchimento del patrimonio di dati e conoscenze delle parti coinvolte; - la progettazione congiunta ed ottimizzazione dei sistemi di monitoraggio e comunicazione in remoto dei dati rilevati, anche in ambienti di difficile accesso, che ha permesso di individuare soluzioni condivise per il superamento di problemi di carattere tecnico; - il coinvolgimento delle P.A., dei portatori di interesse e degli utenti finali nelle fasi di realizzazione progettuale, nella creazione, diffusione ed utilizzo dei dati, nonché nella comunicazione dei risultati, tramite la connessione alla Smart Data Platform delle reti di monitoraggio e dello strumento dei Living Labs; - l'utilizzo di tecnologie innovative per l'acquisizione e trasmissione dei dati, sia da parte di sensori che di osservatori, per la loro gestione ed integrazione in reti di monitoraggio e per una loro diffusione ottimale in ottica "open data" e una facile interazione con fruitori/osservatori; - la sperimentazione di modalità di condivisione e semplice accesso dei dati e di nuovi servizi fruibili da una moltitudine di potenziali utilizzatori (e.g. P.A, imprese agricole, fornitori di servizi assicurativi, PMI, studenti, etc) - la sperimentazione di un "servizio di immissione dati" con il coinvolgimento di osservatori, attraverso la creazione ed utilizzo di apposite APP, nell'ottica di integrare i dati misurati con osservazioni "in campo" effettuate non solo da esperti, bensì da tutte le figure del territorio, opportunamente formate; - la diffusione, nelle aree rurali interessate, di strumenti e tecnologie per agevolare la diffusione di tecniche di agro-management innovative, con conseguente miglioramento delle condizioni di lavoro dei soggetti coinvolti e aumento della competitività degli agricoltori. I risultati ottenuti con il progetto CIRCE, quali l'ampliamento della rete sensoristica in dotazione di organismi di ricerca e aziende private, l'interscambio di dati di monitoraggio ambientale, lo sviluppo di piattaforme web e APP dedicate, daranno origine a molteplici ricadute positive a seconda dell'ambito di riferimento dei dati_ a)In campo idrogeologico e di difesa del suolo potranno beneficiare dei risultati derivanti dal progetto sia la comunità scientifica che i soggetti privati e pubblici che operano nell'ambito della pianificazione e gestione del territorio, delle attività produttive agricole, della difesa del suolo ed idrogeologica. In particolare, per gli istituti di ricerca coinvolti, il progetto CIRCE ha rappresentato un'occasione per migliorare l'efficienza d'uso del patrimonio di dati agro e idro-metereologici in loro possesso. Alcuni di questi enti infatti, gestiscono stazioni di monitoraggio sperimentale che negli anni hanno dato origine a un consistente patrimonio di dati storici, tali dati però fino ad ora erano sempre stati utilizzati esclusivamente ai fini della ricerca scientifica. Attraverso la connessione con la piattaforma regionale SmartData Platform un'utenza sempre più ampia potrà essere informata dell'esistenza e dell'operatività di tali stazioni e attingere a questo patrimonio in modalità "open". Ulteriore ricaduta positiva deriva dalla sperimentazione dell'approccio "Living Lab". Si prevede che anche a progetto concluso, grazie al rapporto instauratosi tra partner progettuali e osservatori locali, prosegui l'attività di formazione e trasmissione della conoscenza (di tipo "top-down"), lo scambio continuo di esperienze, la condivisione e divulgazione dei dati. Questa azione di coinvolgimento ha già avuto come ritorno da parte degli utenti finali la co-creazione del dato ("bottom-up"). b) In ambito agricolo la possibilità di condividere prontamente le osservazioni degli operatori mette a disposizione della comunità di tecnici e agricoltori informazioni fondamentali per una migliore gestione delle colture con ricadute positive sia sul piano tecnico-economico che sul piano ambientale. Infatti la condivisione di immagini utili all'identificazione di attacchi di insetti o patogeni permettono in seconda battuta di attuare protocolli di produzione a basso impatto ambientale razionalizzando l'utilizzo dei prodotti chimici fitosanitari. Più in generale i progetto CIRCE attraverso le sue piattaforme web e le applicazioni mobile consente una maggiore diffusione di informazioni di utilità tecnica anche in un contesto agricolo, spesso restio alle innovazioni, contribuendo all'ammodernamento delle aziende agricole.

Dati tratti da https://intranet.cnr.it/people/