Daniele Giordan
Primo Ricercatore
Laurea e Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 2004 assegnista di ricerca e dal 2009 ricercatore presso il CNR IRPI di Torino con attività di ricerca focalizzate in particolare sullo sviluppo di sistemi di monitoraggio dei processi geo-idrologici. Si è occupato dello sviluppo di approcci e metodi innovativi per l’impiego dei sistemi di monitoraggio di fenomeni gravitativi e dell’utilizzo di strumenti geomatici in geologia applicata. Negli ultimi anni si è inoltre impegnato nello sviluppo di strategie di comunicazione dei dati di monitoraggio dei fenomeni di dissesto geo-idrologico finalizzate ad una maggior comprensione e condivisione di dati scientificamente complessi da parte di non addetti ai lavori. Lavorando in un Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, ha al suo attivo numerose esperienze di attività connesse a grandi emergenze come i terremoti dell’Aquila ed Amatrice, la Costa Concordia, la frana del Mont de La Saxe e il ghiacciaio di Planpincieux. Coordinatore di una Commissione di Ricerca internazionale della IAEG (International Association for Engineering Geology and the Environment), è stato segretario della IAEG Italia nel quadriennio 2015-2018. Dal 2019, è Presidente della IAEG Italia. Autore di oltre 80 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, fa parte di diversi comitati editoriali di riviste scientifiche internazionali.
Prodotti scientifici
Progetti
- Metodi di Elaborazione di dati SAR multi-Frequenza per Il monitoraggio del disseSTO idrogeologico
- Measures
- Dati EGMS negli strumenti di pianificazione PAI
- Resilienza Strutture Alpine
- Gestione delle Monografie Operative relative ai grandi fenomeni franosi inseriti nella rete di monitoraggio della regione autonoma Valle d’Aosta
- Analisi di rischio di flusso della rete di monitoraggio delle frane della regione Lombardia
- Laboratorio a Cielo aperto delle Grandes Jorasses per lo sviluppo di tecniche di monitoraggio di processi di instabilità in ambito glaciale
- Landslide Smart Network
- Strumenti e metodi innovativi per il monitoraggio dei fenomeni franosi
- Studio delle deformazioni gravitative profonde della Valle d’Aosta e analisi delle criticità della rete regionale di monitoraggio delle frane
- Il monitoraggio del fenomeno franoso del Gollone, comune di Acceglio (CN)
- Studio della frana di Montaguto (AV)
- Sistema di Monitoraggio Avanzato del Territorio (SMAT) – Fase 2
- Studio e monitoraggio del Ghiacciaio di Planpincieux, massiccio del Monte Bianco (AO)
- Studio della frana del Mont de La Saxe
Focus
Collaborazioni
Laboratori
- Stazione di monitoraggio fotografica del fiume Paglia (TR)
- Stazione di monitoraggio fotografica di Planpincieux (AO)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico della val Passiria (BZ)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico di Napoli (NA)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico della Marzola (TN)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico di Campomaggiore (PZ)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico del Brennero (BZ)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico di Borrello (CH)
- Sistema di monitoraggio inclinometrico di Bobbio (PC)
Rassegna stampa
- Il cambiamento climatico minaccia i rifugi
- Rischi naturali, summer school ad Aosta
- RAI RADIOUNO – I rischi idrogeologici connessi allo scioglimento dei ghiacciai
- These melting mountain peaks could kill thousands. Can science help?
- A Deadly Glacier Collapse Sends a Dire Climate Warning
- Monitoraggio del ghiacciaio di Planpincieux
- Il ghiacciaio di Planpincieux, un sorvegliato speciale
- Watch: Glacier in danger of collapse over Italian town
- Rapidly melting glacier in Italian Alps at risk of collapse
- Un radar controllerà lo scivolamento del ghiacciaio di Planpincieux
- Allarme clima: sul Monte bianco resta sotto osservazione il ghiacciaio di Planpincieux
- Il ghiacciaio gigante sul Monte Bianco è in pericolo di collasso, avvertono gli esperti
- Ghiacciai: quali rischi, da Planpincieux all’innalzamento dei mari
- Paesaggi terrazzati a ‘Buon Pomeriggio’ (22 febbraio 2016)
- Chiavari: presentato “Paesaggi Terrazzati: scelte per il futuro”
- Dal dissesto al recupero: “Paesaggi Terrazzati: scelte per il futuro”
- Tigullio, agronomi e geologi alla scoperta degli “orti verticali”
- La montagna che si sbriciola
- A Courmayeur una frana complessa, figlia dell’evoluzione del dissesto