Maurizio Polemio
Primo Ricercatore
Il Dott. Maurizio Polemio, Ingegnere Civile (Idraulica, con indirizzo in Difesa del Suolo), è Primo Ricercatore del CNR. E’ responsabile della Sede di Bari dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) del CNR, in cui opera fin dal 1989. Per il medesimo Istituto, ha svolto o svolge la funzione di responsabile scientifico del Laboratorio di Idrologia superficiale Sotterranea e del Gruppo di Ricerca di Idrogeologia (http://hydrogeology.ba.irpi.cnr.it/).
La sua esperienza di ricerca scientifica concerne i rischi naturali, con riferimento a frane e alluvioni, e alle geo-risorse. In tema di risorse idriche sotterranee, ha maturato esperienze in tema di rischi di degradazione qualitativa e qualitativa, vulnerabilità degli acquiferi all’inquinamento antropico e, con riferimento agli acquiferi costieri, all’intrusione marina, con numerose esperienze di modellazione numerica del flusso e trasporto idrico sotterraneo, di monitoraggio idrogeologico e di geostatistica idrogeologica. Sul ruolo dei fattori climatici nell’occorrenza dei fenomeni catastrofici idrogeologici, con particolare riferimento a piene e frane, e sulla disponibilità di acque sotterranee ha svolto una attività ponderosa. Tra le attività più recenti, ha sviluppato conoscenze scientifiche inerenti le risorse geotermiche e la tutela delle aree umide che risultino dipendenti da acque sotterranee.
Ha all’attivo più di 250 articoli (https://orcid.org/0000-0002-0343-5339).
Ha curato (fino al 2024):
– 59 relazioni o presentazioni su invito;
– 26 attività quale membro del comitato scientifico di congressi nazionali ed internazionali;
– 25 valutazioni di progetti di ricerca nazionali o internazionali;
– esperienze scientifiche all’estero (visiting scientist/professor) in Regno Unito, Albania e Argentina;
– co-tutore di tesi di laurea magistrale e di dottorato, valutatore di tesi di dottorato per le seguenti istituzioni accademiche: Università degli studi di Bari, Università della Calabria, Università di Cagliari, Ghent University (Belgio) e IIT Roorkee (India).
Ha operato per diversi progetti di ricerca internazionali e nazionali, come Principal Investigator, responsabile di unità di ricerca o work package/task leader ma anche come membro dell’unità di ricerca.
Ha maturato esperienze editoriali per libri, riviste e special issue.
Dal 2002 al 2017 è stato responsabile del Segretario tecnico-scientifico del Programma Idrologico Internazionale (IHP) dell’UNESCO. Ha trascorso mesi in attività di ricerca di cooperazione lavorando in università straniere (City University of London, UK); Università Tecnica di Tirana, Albania; Università Mar del Plata, Argentina; IIT (Roorkee, India). È stato o è membro dei comitati di associazioni nazionali di geologia (SGI) geologia applicata (AIGA) e idrogeologia (IAH) e di commissioni di associazioni internazionali (IAH, IAHS). Attualmente è Direttore del Coastal Gorundwater Network (CGN- https://cgn.iah.org/) della IAH (International Association of Hydrogeologists) e Coordinatore della Sezione di Idrogeologia della SGI (Società Geologica Italiana, https://www.socgeol.it/376/idrogeologia.html).
È stato Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Bari e l’Università della Calabria di Geologia applicata e Idrogeologia. Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore ordinario di Geologia Applicata (fin dal 2013).
Prodotti scientifici
Progetti
Contratti
- Studio idrogeologico per l’analisi di rischio di una discarica
- Partenariato di studio e documentazione a supporto dell’attività legislativa sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e focus sul geoscambio termico
- Rischi di degradazione qualitativa e quantitativa delle risorse idriche ed effetti sulle attività antropiche
- Progetto Atlante Geotermico del Mezzogiorno
Focus
Collaborazioni
Laboratori
Rassegna stampa
- Lotta al rischio frane, tecnologia ricerca e l’archivio della Gazzetta
- “Meno danni? Bisognerebbe togliere migliaia di case da dove sono oggi”
- Viaggio nella falda pugliese: meno acqua e sempre più inquinata
- Terme di Santa Cesarea uniche in Italia per chimica e termia
- Calabria, più della pioggia poté il cemento selvaggio
- Frane e piene, il clima non c’entra
- Piana di Metaponto: negli ultimi 85 anni “rilevantissime modificazioni antropiche”