Ivan Marchesini
Ricercatore
Ivan Marchesini è Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR IRPI). La sua attività scientifica si sviluppa da oltre vent’anni nel campo della geomorfologia applicata e dei pericoli geo-idrologici, con particolare riferimento ai fenomeni di frana e di inondazione, alla loro modellazione, previsione e gestione del rischio, in un contesto di cambiamento climatico. Il percorso di ricerca e professionale si è sviluppato inizialmente in ambito universitario e applicativo.
Dopo il conseguimento del Dottorato di Ricerca in Geologia Applicata, Geomorfologia e Idrogeologia, ha svolto attività di ricerca post-dottorale presso l’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, occupandosi di analisi geospaziale, modellazione dei processi di versante e sviluppo di strumenti GIS open source. Parallelamente ha maturato un’esperienza professionale nel campo della consulenza tecnico-scientifica, partecipando a studi associati e alla fondazione di uno spin-off universitario, operante nello sviluppo di strumenti informatici e applicazioni GIS per l’analisi dei rischi geo-idrologici e la gestione delle risorse ambientali. Successivamente ha proseguito la carriera scientifica presso il CNR IRPI, dove ha ricoperto nel tempo i ruoli di Tecnologo e Ricercatore, fino a conseguire, dal 1° gennaio 2023, la posizione di Primo Ricercatore (II livello), a seguito di procedura selettiva nazionale per titoli e colloquio. È in possesso anche della Laurea Magistrale in Scienze della Terra, conseguita con il massimo dei voti.
La ricerca è caratterizzata da un approccio quantitativo e integrato, che combina metodi fisicamente basati, data-driven e geomorfometrici, con una forte attenzione alla trasferibilità operativa dei risultati. Le principali linee di attività riguardano la modellazione della stabilità dei versanti su aree vaste, inclusi scenari sismo-indotti, la zonazione della suscettibilità e della pericolosità da frana e da inondazione, lo sviluppo e la validazione di sistemi di allerta precoce per frane pluvio-indotte, la valutazione dell’esposizione di popolazione e infrastrutture strategiche, nonché la progettazione e gestione di infrastrutture dati geospaziali a supporto delle attività di protezione civile.
È autore o coautore di 68 pubblicazioni scientifiche indicizzate su riviste internazionali. Alla data del 14 giugno 2025, secondo Scopus, la sua produzione scientifica conta oltre 2.450 citazioni e un h-index pari a 27. I lavori sono stati pubblicati su riviste di riferimento nel settore delle scienze della Terra e dei rischi naturali, tra cui Geomorphology, Engineering Geology, Natural Hazards and Earth System Sciences, Earth-Science Reviews, Catena e Journal of Environmental Management. Alcuni contributi hanno avuto un impatto metodologico significativo a livello internazionale, come lo sviluppo dell’algoritmo open source r.slopeunits per la delineazione automatica delle slope units, ampiamente utilizzato in studi di suscettibilità da frana, e la cartografia nazionale delle aree non suscettibili da frana, adottata anche in contesti operativi e successivamente estesa a scala globale.
Ha ricoperto ruoli di responsabilità scientifica, coordinamento di unità di ricerca e leadership di Work Package in numerosi progetti competitivi europei, nazionali e regionali. È Principal Investigator del progetto PRIN “Hydro4C – Hydrological Controls on Carbonate-mediated CO₂ Consumption”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, focalizzato sul ruolo dei processi geomorfologici, dell’erosione e del trasporto solido nel consumo di CO₂ atmosferica e nel ciclo globale del carbonio. Ha inoltre coordinato le attività del CNR IRPI nei progetti europei RED ROSES e H2020 I-CHANGE, con responsabilità diretta nello sviluppo di piattaforme digitali, infrastrutture dati e attività di ricerca applicata, incluse iniziative di citizen science e living lab. Nel periodo 2017–2025 ha contribuito alla gestione scientifica e amministrativa di progetti di ricerca per un ammontare complessivo di oltre 800.000 euro di fondi gestiti, considerando la quota di competenza delle unità coordinate. La stima dei fondi fa riferimento allo stato dei progetti aggiornato al 2025. Nel 2025 è risultato vincitore del bando PIFI – Chinese Academy of Sciences Visiting Scientist Programme. Il progetto, che prevede un periodo di attività presso l’Institute of Mountain Hazards and Environment dell’Accademia delle Scienze Cinese, è finalizzato al rafforzamento della cooperazione scientifica tra CNR IRPI e CAS nello studio dei processi geomorfologici e dei rischi geo-idrologici in ambiente montano.
Svolge un’intensa attività di formazione e supervisione. Ha supervisionato e supervisiona assegni di ricerca e borse post-dottorato, tutorato visiting scientist internazionali e seguito numerose tesi di laurea magistrale e di master. È stato docente e relatore in corsi avanzati, summer school e seminari presso università italiane e straniere, nonché in programmi di formazione per tecnici della protezione civile. Dal 2015 è inoltre coinvolto in attività di citizen science e formazione scolastica, con studenti delle scuole superiori, alcuni dei quali hanno presentato i risultati delle attività direttamente in conferenze scientifiche internazionali.
È attivamente impegnato nell’organizzazione della comunità scientifica internazionale, avendo ricoperto ruoli di chair, organizzatore e membro di comitati scientifici per numerosi convegni e workshop internazionali, in particolare nel campo della geomorfometria, dei sistemi di allerta per frane e dell’informazione geografica open source, contribuendo al dialogo tra ricerca scientifica e applicazioni operative.