Fabio Luino
Primo Ricercatore
Fabio Luino si laurea in Scienze Geologiche nel luglio 1987 presso l’Università degli Studi di Torino. Dopo due anni di borsa di studio presso l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Torino, nel 1989 vince il concorso e diventa ricercatore presso il medesimo istituto. Da tale data svolge funzioni di ricerca, programmazione, divulgazione, coordinamento di studi inerenti inondazioni, colate detritiche torrentizie e frane analizzati prevalentemente da un punto di vista geomorfologico e storico. I suoi studi sono finalizzati al miglioramento della gestione territoriale. In particolare analizza i fenomeni durante la fase parossistica e ne studia gli effetti e i danni: ha studiato in maniera approfondita gli eventi alluvionali del luglio 1985 (Stava-TN), luglio 1987 (Valtellina), settembre 1993 (Piemonte meridionale), novembre 1994 (bacini del Tanaro e Belbo) ed ottobre 2000 (Val d’Aosta e Piemonte Occidentale), maggio 2008 (Piemonte Occidentale), Abruzzo nell’aprile 2009, Liguria nell’ottobre 2010, Cinque Terre nell’ottobre 2011, Olbia nel novembre 2013. Si occupa molto di ricerca storica presso gli archivi pubblici e privati, finalizzata alla costituzione di banche dati utili per l’identificazione delle zone critiche da un punto di vista geo-idrologico. All’IRPI di Torino ha da sempre curato il settore per la “Gestione dati territoriali” (GDT) del quale è responsabile. Il GDT dell’IRPI Torino comprende la biblioteca (oltre 18.000 testi), l’archivio (circa 120.000 documenti), la cartoteca (oltre 1.000 carte), l’aerofototeca (circa 150.000 fotografie aeree), l’emeroteca, la fototeca (fotografie terrestri) e la videoteca. Per il Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche, dal 1988 al 1998 è stato responsabile dell’U.O. 2.1. (Linea 2). In tale ambito si è occupato del Programma Speciale SCAI (Studio Centri Abitati Instabili) per la regione piemontese, studiando 43 centri abitati (inseriti nell’elenco del D.L. 445 del 1908), coinvolti non solo da movimenti gravitativi, ma anche da fenomeni di colata detritica torrentizia e da processi di dinamica fluviale. Dal 1999 al 2002 è stato responsabile dell’U.O. 3.51. (Linea 3). Dal 1994, in qualità di esperto del GNDCI, per conto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (ai sensi dell’art. 1 D.L. 26/1/1987), effettua sopralluoghi atti a determinare l’esistenza di pericolo incombente per la pubblica incolumità. E’ stato il referente scientifico per l’IRPI di Torino nell’ambito di diverse convenzioni succedutesi dal 1997 ad oggi con Regioni ed Enti: collabora tuttora con il settore urbanistico e la Protezione Civile della Regione Lombardia. In particolare per la Regione Lombardia, nel periodo 1998-2002, ha studiato la geomorfologia fluviale del T. Staffora (PV), T. Pioverna (LC), Fiume Serio (BG) e Fiume Oglio sopralacuale (BS) al fine di individuare le zone potenzialmente inondabili lungo i fondivalle. Per l’AIPO di Parma, nel 2002-2003, si è occupato del monitoraggio geomorfologico del Fiume Tanaro. Sempre per conto della Protezione Civile della Regione Lombardia è stato responsabile scientifico del: a) Programma INTERREG IIIA Italia-Confederazione Elvetica, per la redazione del progetto “Sviluppo di un sistema di gestione dei rischi idrogeologici nell’area del Lago Maggiore (Azione 2) (nov. 2002-mag. 2004) ove lo scopo principale era l’individuazione della fascia costiera a rischio d’inondazione al fine di poter redigere accurati piani di protezione civile. Tale prodotto ha ricevuto il primo premio al FORUMPA (Forum Nazionale per le Pubbliche Amministrazioni); b) Programma INTERREG IIIB Medocc 2000-2006. Progetto “Damage”, per “sviluppare una metodologia a livello europeo di identificazione e valutazione dei danni subiti a seguito di eventi calamitosi su base informatica che consenta l’accesso ai fondi di solidarietà comuni”; c) Convenzione “Verifica di possibili criteri di individuazione di soglie pluviometriche per situazioni di emergenza idrogeologiche”, per la ricerca di una soglia di precipitazione causante l’innesco di colate detritiche torrentizie nell’arco alpino lombardo; d) Convenzione “Lo sviluppo delle attività del Centro Funzionale nel campo del sistema di allerta per i rischi naturali ai fini di Protezione Civile”, per la ricerca di correlazioni fra innesco di frane superficiali e composizione del suolo nell’arco alpino lombardo. e) Convenzione “Gestione dei Sedimenti Fluviali” (2014-2016). E’ stato correlatore di una decina di tesi di laurea finalizzate all’individuazione dei processi geo-idrologici, delle aree a rischio con particolare riguardo alla pianificazione territoriale. Fautore delle polizze assicurative quale soluzione per mitigare il risarcimento dei danni del post evento calamitoso, è stato il correlatore di due tesi di laurea su questo tema. Partecipa regolarmente a convegni nazionali e internazionali ove espone i risultati delle proprie ricerche. E’ sovente invitato, in qualità di relatore, da Dipartimenti di Scienze della Terra, da Enti Pubblici e di Ricerca per seminari sui processi naturali in atto nel Nord Italia. Nel 1996 organizza e gestisce il Convegno Internazionale “La prevenzione delle catastrofi idrogeologiche: il contributo della ricerca scientifica” (1996), svolgendo funzioni di segretario scientifico e curando in seguito, in qualità di editor, la redazione e la stampa degli Atti del Convegno (1998). A cavallo fra il 1999 e il 2000 ha trascorso un periodo di 12 mesi ad Enschede (NED) presso l’ITC dove si è occupato di GIS e di studi storico-morfologici nella zona dell’Adige nell’ambito del Progetto Europeo GETS. Nel luglio 2002, in qualità di invited lecturer, è stato invitato dagli organizzatori dell’IAG alla settimana dedicata a giovani laureati di tutta Europa sul tema “Relationships between man and the mountain environment in terms of geomorphological hazards and human impact in Europe”. Nel marzo 2006 consegue il Master a pieni voti in Emergency Management, corso di Protezione Civile organizzato dall’IReR della Regione Lombardia. Nel luglio 2006 usufruisce di una short-term mobility presso il Politecnico dell’Universidad di Valencia, collaborando con il professor José Miralles (Direttore del Dipartimento) confrontando le metodologie utilizzate dall’IRPI e dalla Università spagnola per la valutazione dei danni derivanti da alluvione. Nell’aprile 2008, presso l’Università di Modena, Facoltà di Scienze della Terra, ha tenuto un corso di 20 ore per il dottorato di ricerca dal titolo “Riconoscimento ed analisi dei processi d’instabilità naturale nel bacino del Fiume Po: pericolosità e rischio idrogeologico”. Nel maggio 2008, a Roma, in qualità di coordinatore di utenti che utilizzano il GIS quale strumento di conoscenza del territorio, è stato premiato dalla ESRI durante la 11° conferenza ESRI denominata “GIS people for people”. Nel 2008 è indicato ai principali mass-media italiani dall’Ufficio Stampa del CNR quale esperto di dissesto geo-idrologico per il Nord Italia: in occasione di eventi geo-idrologici eccezionali è intervistato dalla RAI e dai canali MEDIASET (Italia1), o da giornali a tiratura nazionale (Il Messaggero, La Repubblica, etc.), Italia1, Canale 5, ecc. Dal 17 gennaio 2011 al luglio 2015 è stato R.U.O.S., Responsabile della Sede di Torino del CNR IRPI. Nel febbraio 2011 fa parte della commissione esaminatrice dell’esame finale (in lingua inglese) del XXIII ciclo di dottorato in Scienze Ambientali dell’Università della Bicocca (presidente prof. A. Cavallin). Dal 21 dicembre 2011 al 21 gennaio 2015 è stato Presidente del Comitato dell’Area della Ricerca di Torino con compiti gestionali per i servizi comuni. Nel 2011-12, in qualità di editor cura lo Special Issue della prestigiosa rivista scientifica NHESS intitolato “Geo-Hydrological risk and town and country planning”. Con lettera prot. N. 0017511 del 25/3/2013 a firma del Direttore DCSPI è nominato Rappresentante CNR con provvedimento n. 0014673 del 18/3/2013 nell’ambito dell’accordo tra Regione Piemonte, CNR, INRIM, INFN ed ENEA per il potenziamento del sistema della ricerca e dell’alta formazione. E’ stato editor del volume 5 del Congresso Internazionale IAEG tenutosi a Torino insieme ad altri colleghi (Bobrowski, ecc). Fa attualmente parte dell’IAEG Italiana (International Association Engeneering Geology); dal 2015 è membro del Consiglio Scientifico di EEDIS (Centro Euro Mediterraneo di Documentazione Eventi Estremi e Disastri), dal 2016 fa parte del Comitato Scientifico di GEAM (Politecnico di Torino). E’ autore di oltre 180 pubblicazioni ed alcuni libri dal 1990 ad oggi.
Prodotti scientifici
Collaborazioni
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