Tommaso Caloiero è un Ingegnere Civile (indirizzo Idraulica).
Laureatosi presso l’Università della Calabria, ha conseguito il titolo di Master di II Livello presso l’Università della Calabria e il titolo di Dottore di Ricerca presso il Politecnico di Milano.
É primo ricercatore (secondo livello professionale), presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR-IRPI).
I suoi interessi di ricerca sono rivolti all’idrologia superficiale con le sue implicazioni climatologiche e meteorologiche e quindi all’analisi, a scale spaziali e temporali diverse, dei trend climatici e del rischio di siccità e dell’impatto che i cambiamenti climatici hanno sulla gestione delle risorse idriche nel bacino del Mediterraneo.
Ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore universitario di Prima Fascia (scadenza abilitazione 09/06/2035) e Seconda Fascia (scadenza abilitazione 28/07/2029) nel Settore Concorsuale 08/A1.
Attualmente è Principal Investigator dell’accordo di cooperazione nel campo della ricerca siglato tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) e l’University of Agriculture in Krakow (Polonia).
É stato Responsabile di unità di ricerca dei progetti NextGeneration EU – Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement (Tech4You), per lo SPOKE 3 – Goal 3.2 – Progetto Pilota 1, ERA-NET COFUND WATERWORKS 2015 – Innovative Options for Integrated Water Resources Management in the Mediterranean (INNOMED) e PRIN 2015 – Reconciling precipitation with runoff: the role of understated measurement biases in the modelling of hydrological processes.
É componente del Collegio dei docenti del dottorato in Geology, Engineering and Science of Sustainable Earth and Energy Transition (GESET), ex dottorato in Scienze e Ingegneria dell’Ambiente, delle Costruzioni e delle Energie (SIACE) istituito presso l’Università della Calabria, Rende (CS). Inoltre, per lo stesso dottorato di ricerca, dal 2019 è responsabile e docente del corso di dottorato “Climate Change Analysis”.
Ha pubblicato oltre 100 lavori su riviste indicizzate Scopus o Web of Science, in particolare nel campo dei cambiamenti climatici.
Dal punto di vista editoriale è Section Editor-in-Chief (Hydrology–Climate Interactions) della rivista Hydrology, Associate Editor dell’Euro-Mediterranean Journal for Environmental Integration e membro dell’Editorial Board delle riviste Scientific Reports, Acta Scientiarum Polonorum serie Formatio Circumiectus – Environmental Processes, Earth, Hydrology, Sustainability e Hydroecology and Engineering.
Inserito nella World’s Top 2% Scientists List elaborata dalla Stanford University negli anni 2022 (per quanto riguarda la produzione scientifica del 2021), 2023, 2024 e 2025 (sia per quanto riguarda la produzione scientifica del 2022, del 2023 e del 2024 che per l’intera carriera di ricercatore).