Background
L’Italia è un territorio estremamente fragile, ampiamente esposto a rischi idrogeologici che interessano le infrastrutture antropiche e l’ambiente naturale. In questo scenario, le carte geomorfologiche, che comprendono la rappresentazione della distribuzione spaziale delle forme del terreno, sono utilizzate da tempo per la descrizione dei processi che agiscono sulla superficie terrestre. Le carte geomorfologiche dovrebbero rappresentare lo strumento di base per la valutazione dei rischi geomorfologici e l’avvio di qualsiasi strategia di gestione e mitigazione. Purtroppo, risentendo della risoluzione temporale e di scala, le carte geomorfologiche tradizionali sono raramente utilizzate sia per i processi di gestione e mitigazione del rischio sia per la zonizzazione e la pianificazione territoriale. L’utilizzo di set di dati esterni, come quelli che includono il riconoscimento dei fenomeni di deformazione del terreno o quelli che contengono caratteristiche di erosione, ha parzialmente orientato le carte geomorfologiche verso una descrizione quantitativa delle forme del territorio.
Scopo
Il Progetto mira a favorire l’implementazione di nuovi approcci per la descrizione dei processi geomorfologici e la rappresentazione delle forme del territorio, quale strumento utile per rilevare le aree più colpite da rischi geologici ai fini di pianificazione territoriale. Nel panorama attuale, le carte geomorfologiche disponibili si configurano come strumenti “statici” che soffrono del problema legato alla rappresentatività dei fenomeni in termini di risoluzione temporale e di scala. Scopo principale è quello di implementare nuovi paradigmi per la mappatura geomorfologica, in cui i risultati dei tradizionali modelli di rilevamento geomorfologico, vengono integrati all’applicazione delle diverse tecniche di Remote Sensing, funzionali alla classificazione delle forme del territorio e creazione di carte geomorfologiche digitali.
Metodi
Implementazione di nuovi paradigmi per la mappatura geomorfologica, in cui i risultati dei tradizionali modelli di rilevamento geomorfologico, vengono integrati alle analisi satellitari multi-banda, multi-sensore e all’analisi di prodotti derivati da acquisizioni LiDAR e UAV, convergenti in ambiente Web-GIS per la classificazione delle forme del territorio e creazione di carte geomorfologiche digitali. Obiettivo quello di analizzare e valutare l’evoluzione delle forme territorio ed in particolare dei fenomeni di frana e i processi di deformazione superficiale in diversi contesti fisiografici, distribuiti in ambiente Alpino ed Appenninico.