Come mappiamo le frane
Focus
Indentifichiamo e cartografiamo le frane attraverso l’interpretazione visiva di fotografie aeree, per produrre carte inventario delle frane
Referente interno: Mauro Cardinali
Email: mauro.cardinali@cnr.it
Una frana è un movimento di una massa di roccia, detrito o terra lungo un versante.
Le frane rappresentano un serio pericolo in molte aree del mondo, e conoscere la loro localizzazione, distribuzione e tipologia è importante per la corretta pianificazione del territorio. L’identificazione e la mappatura delle frane sono quindi attività fondamentali per una efficace azione di difesa dagli effetti che i dissesti possono avere sulla popolazione, le strutture e le infrastrutture.
L’interpretazione di fotografie aeree stereoscopiche (foto-interpretazione) è una delle tecniche più utilizzate per identificare e mappare le frane. Attraverso la visione tridimensionale del territorio, la tecnica permette di rivelare ed esaltare anche i più piccoli cambiamenti topografici prodotti da una frana.
L’interpretazione di fotografie aeree è una tecnica intuitiva che può essere impiegata con strumenti semplici e poco costosi come gli stereoscopi (Figura 1), ma che richiede operatori (foto-interpreti) esperti in ambiti prevalentemente geologici e geomorfologici.
Fig. 1: Stanza stereoscopi dell’IRPI di Perugia
Il foto-interprete utilizza indicatori fotografici (tono, tessitura, pattern), morfologici (forma, dimensione, curvatura, pendenza) e foto-geologici (litologia, assetto della stratificazione, discontinuità strutturali) per identificare e mappare una frana. Le evidenze di questi indicatori possono manifestarsi sulle immagini fotografiche con livelli di complessità variabile.
Fig. 2: Foto aerea di una frana
Anche la semplice analisi degli indicatori fotografici può essere sufficiente per identificare e caratterizzare la frana in Figura 2. I toni più chiari, ad esempio, sono riconducibili ad aree dove la vegetazione è stata asportata o diradata dalla frana. Le interruzioni nella viabilità e i cambiamenti nella distribuzione ordinata delle coltivazioni, costituiscono evidenti anomalie nel pattern della copertura del suolo, riconducibili alla presenza della frana.
Fig. 3: Foto aerea
Uno studio integrato anche con indicatori morfologici e foto-geologici è invece necessario per mappare la frana in Figura 3. La visione tridimensionale stereoscopica permette di identificare elementi morfologici quali scarpate, concavità e convessità tipici della presenza di una frana. Le informazioni foto-geologiche, rappresentate dalla brusca interruzione della continuità laterale della stratificazione, forniscono ulteriori elementi per una corretta caratterizzazione del dissesto.
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