Talvolta non è solo l’acqua a scorrere nei torrenti di montagna. In torrenti a forte pendenza possono verificarsi, soprattutto a seguito di piogge di forte intensità, vere e proprie colate di detrito, ovvero ondate di materiale solido frammisto a poca acqua e non distinguibile da questa. Sono fenomeni caratterizzati da una forte energia cinetica che possono provocare gravi danni ad edifici, ponti e strade, ed essere causa di danni alle persone. Il video di seguito mostra un esempio di colata di detrito.
Il fatto che le colate di detrito si verificano solitamente con una bassa frequenza (nella maggior parte dei torrenti la frequenza è inferiore ad un evento all’anno) non ne diminuisce la pericolosità, e ne rende più problematica l’osservazione. Da ciò deriva l’importanza delle misure sperimentali in siti attrezzati per il monitoraggio delle variabili che caratterizzano le colate di detrito.
Da oltre 20 anni monitoriamo colate di detrito in torrenti delle Alpi. Il primo bacino studiato è stato quello del torrente Moscardo (Udine), cui hanno fatto seguito i torrenti Marderello (Torino) e Gadria (Bolzano). In quest’ultimo bacino, gestito dalle Ripartizioni Opere Idrauliche e Protezione Civile della Provincia Autonoma di Bolzano, collaboriamo con altri ricercatori per l’esecuzione di specifiche campagne di misura e osservazione, e per l’analisi dei dati.
F. Comiti F, Marchi L, Macconi P, Arattano M, Bertoldi G, Borga M, Brardinoni F, Cavalli M, D’Agostino V, Penna D, Theule J. 2014. A new monitoring station for debris flows in the European Alps: first observations in the Gadria basin. Natural Hazards 73(3), 1175-1198. DOI:10.1007/s11069-014-1088-5.
Marchi L, Arattano M, Deganutti AM. 2002. Ten years of debris-flow monitoring in the Moscardo Torrent (Italian Alps). Geomorphology 46(1-2), 1-17. DOI:10.1016/S0169-555X(01)00162-3.
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