Monitoraggio di fenomeni franosi
Servizi
Con lo sviluppo delle tecnologie il ruolo del monitoraggio dei fenomeni franosi è divenuto via via più importante soprattutto per lo studio e la gestione emergenziale di ampi fenomeni franosi. Il CNR IRPI ha negli anni sviluppato una serie di competenze dedicate allo sviluppo, installazione e gestione di sistemi di monitoraggio che gli ha permesso di svolgere un ruolo di supporto tecnico/scientifico in molte situazioni emergenziali di livello nazionale. Il monitoraggio può essere declinato in molte forme a seconda del livello di criticità del fenomeno franoso e prevede, nella sua forma più avanzata, l’impiego di una rete multi-strumentale di controllo dei principali parametri fisici ritenuti rappresentativi. In tale ambito, i tratti più qualificanti sono: la gestione da remoto della rete di monitoraggio in near real time, l’utilizzo di sistemi di early warning basati su soglie e/o sull’inverso della velocità e la pubblicazione on line dei risultati su un web-gis dedicato.
Metodi e tecnologie
Le moderne tecniche di monitoraggio si avvalgono di strumenti tecnologicamente avanzati. Una rete di monitoraggio è solitamente basata sull’utilizzo on site di strumenti di monitoraggio più o meno complessi (stazione totale robotizzata, GBinSAR, GPS, estensimetri, ecc.) e di una struttura di acquisizione e trasferimento remoto del dato. Oltre al sistema on site, la struttura di gestione del dato è inoltre composta di un server dedicato presso il CNR IRPI ove il dato viene pubblicato e processato utilizzando appositi software in parte sviluppati e registrati dal CNR IRPI (es. 3DA – three-dimensional displacement analysis). L’ultima ma non meno importante fase di trattamento del dato riguarda la sua pubblicazione che avviene su apposite pagine web ad accesso controllato.
Le attività di monitoraggio sono rivolte prevalentemente all’incremento delle conoscenze di uno specifico fenomeno franoso e all’individuazione delle relazioni tra l’evoluzione dello stesso al variare di fattori esterni quali precipitazioni e/o oscillazioni di falda. Il bagaglio di conoscenze così acquisito viene spesso messo a disposizione degli Enti preposti alla gestione del territorio quale supporto alla decisione.






