Online il documento tecnico “Rischio glaciale e periglaciale in ambiente alpino: un quadro metodologico”
Il 16 dicembre è stato presentato presso la sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile a Roma il documento tecnico per la mitigazione del rischio glaciale e periglaciale in ambiente alpino. Il documento, elaborato dal tavolo tecnico promosso dal Dipartimento della Protezione Civile e appositamente costituito, è frutto del lavoro congiunto di soggetti di protezione civile, comunità scientifica, amministrazioni regionali e organizzazioni di settore operanti nell’arco alpino.
I partecipanti tutti hanno attivamente lavorato per mettere a sistema le conoscenze più aggiornate e le buone pratiche per la valutazione della pericolosità e la gestione dei rischi in alta montagna. Grazie alla decennale attività di ricerca nel campo dei rischi naturali in ambienti alpini glacializzati in alta montagna e nella gestione dei rischi che ne derivano, i ricercatori del CNR-IRPI, Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile, hanno coordinato l’attività relativa allo sviluppo delle conoscenze, una delle tre tematiche approfondite dal tavolo tecnico, e partecipato alla definizione delle strategie di comunicazione.
L’obiettivo fondamentale del documento è stato offrire un quadro metodologico condiviso per comprendere meglio i fenomeni di instabilità glaciali e periglaciali, formare adeguatamente gli operatori e individuare strategie per comunicare il rischio in modo chiaro, coerente e accessibile a tutti.
Per questo proposito, il documento tecnico illustra gli strumenti metodologici volti a implementare conoscenza, comunicazione e formazione sui rischi in alta montagna. Nello specifico intende fornire indicazioni sugli strumenti per:
• L’individuazione dei ghiacciai a maggiore pericolosità e delle zone potenzialmente interessate dall’evoluzione dei fenomeni di instabilità, con una proposta di definizione dei criteri di monitoraggio;
• La costruzione condivisa di una strategia coordinata di comunicazione dei rischi in alta montagna, nelle aree ad alta frequentazione e nelle aree a bassa frequentazione;
• La definizione di una proposta di bagaglio formativo degli operatori di settore, quali, ad esempio, guide alpine, tecnici, soccorritori.
Alla presentazione del documento hanno partecipato per il CNR-IRPI il dott. Daniele Giordan, coordinatore del gruppo tematico dedicato alla conoscenza dei processi, la dott.ssa Marta Chiarle, coordinatrice della campagna glaciologica delle Alpi occidentali della Fondazione Glaciologica Italiana, e la dott.ssa Paola Salvati.
Il lavoro del tavolo tecnico e la discussione delle due tavole rotonde che si sono succedute durante la presentazione hanno messo in luce come l’aumento dell’instabilità naturale in alta montagna, per effetto dei cambiamenti climatici in corso e del contemporaneo incremento della presenza antropica in tali ambienti, ponga sfide crescenti alla gestione dei rischi legati a ghiacciai e permafrost. La tragica valanga di ghiaccio occorsa il 3 luglio 2022 alla Marmolada ha reso evidente che i pericoli dell’ambiente glaciale e periglaciale non possono più essere trascurati e come essi interferiscano sempre più con le attività dell’uomo.
Il documento “Rischio glaciale e periglaciale in ambiente alpino: un quadro metodologico” è disponibile al link: https://www.protezionecivile.gov.it/it/pubblicazione/rischio-glaciale-e-periglaciale-ambiente-alpino-un-quadro-metodologico/
