Nota di rettifica in merito al comunicato stampa del 28 gennaio 2026

In merito alla copertura mediatica relativa alla frana di Niscemi, nell’ambito della quale i ricercatori dell’IRPI hanno collaborato rilasciando interviste a diverse agenzie di stampa e direttamente a varie testate giornalistiche, si segnala una rilevante imprecisione contenuta nel lancio ANSA del 28 gennaio 2026, delle ore 17:24.

In particolare, il lancio riporta il seguente virgolettato che risulta essere una sintesi errata delle dichiarazioni rilasciate, con conseguente diffusione di informazioni non corrette in merito alla presenza di fenomeni franosi in Puglia:

“In pratica le frane sono frequenti nella maggior parte del territorio italiano, a eccezione di Pianura Padana e Puglia”.

Le dichiarazioni circolate e i titoli che ne sono derivati, riprendendo direttamente il lancio ANSA, risultano pertanto affetti da una grave imprecisione. Nello specifico, il termine “Puglia” è da intendersi come “territori pianeggianti della Puglia”, dando l’erronea impressione che l’intera regione sia estranea al pericolo di frane.

Tale interpretazione, infatti, non corrisponde alla realtà scientifica. A titolo di chiarimento, si riportano di seguito i risultati di uno studio sulla franosità condotto dai ricercatori dell’IRPI di Perugia e Bari in un’area di circa 1.460 km² dell’Appennino Dauno (provincia di Foggia). Lo studio ha censito oltre 17.347 frane, con una densità media di 15,6 frane per km², a dimostrazione della significativa presenza di fenomeni franosi anche all’interno del territorio regionale pugliese.

Lo studio è disponibile ai seguenti riferimenti: