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IRPI Idrologia sbarca in rete

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Il gruppo di Idrologia dell’IRPI-CNR pubblica in rete il nuovo sitoweb, con grafica migliorata e ricchi contenuti informativi. Il sito contiene presentazioni e descrizioni delle ricerche più recenti e avanzate in ambito idrologico che il gruppo porta avanti da anni. I link interni consentono ai più curiosi di approfondire gli argomenti di ricerca e di trovare spiegazioni esaustive alle loro domande. Infine, codici e datasets sono gratuitamente accessibili e in continuo aggiornamento.

Visita il nuovo sito web » 

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Terremoto e altri rischi naturali: la scienza per un futuro migliore

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La ricerca al servizio di cittadini e istituzioni. Venerdì 10 marzo 2017 a Foligno

I ricercatori del CNR incontrano oggi i cittadini e le istituzioni della città di Foligno in un incontro dibattito sul tema dei rischi naturali. Terremoti, ma anche frane e inondazioni, sono fenomeni naturali frequenti in Umbria, comprendere le dinamiche e come queste interferiscano con la vita quotidiana di tutti noi è diventata una necessità inderogabile. La conoscenza dei possibili rischi a cui siamo soggetti è di estrema importanza per affrontarli con maggiore efficacia e consapevolezza. Questo il tema dell’incontro. I ricercatori del CNR parleranno delle conoscenze acquisite e delle ricerche in corso e illustreranno le attività che gli istituti stanno conducendo in supporto all’attuale emergenza terremoto.

Interverrà il presidente del CNR Massimo Inguscio, il direttore dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica Fausto Guzzetti, il direttore dell’istituto di geologia ambientale e di geoingegneria Paola Messina, il direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione Antonio Occhiuzzi, e il direttore dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali Paolo Mauriello.

Programma

Giulia Bossi alla presentazione del libro “100 Donne contro gli stereotipi”

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L’8 Marzo si è tenuto a Milano, alla Fondazione Bracco, la presentazione del libro “100 Donne contro gli stereotipi”. All’evento hanno partecipato 100 scienziate italiane, ricercatrici in materie Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM), selezionate per confluire in un database a disposizione dei giornalisti per essere interpellate in qualità di esperte. Il database è accessibile online all’indirizzo 100esperte.it.

Tra le 100 esperte c’è Giulia Bossi, assegnista presso l’IRPI CNR della sede secondaria di Padova, che ha partecipato all’incontro.

Maggiori informazioni dal comunicato stampa »

Twitter – post dell’evento » 

Foto from Twitter by “Fondazione Bracco”

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Stima dell’irrigazione su scala globale con SM2RAIN

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Dall’ Febbraio 2017, IRPI-CNR ha iniziato un nuovo progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dal titolo “WACMOS-Irrigation”. Il progetto ha lo scopo di investigare il potenziale dei dati satellitari di umidità del suolo per la stima dell’irrigazione su scala globale, sfruttando l’algoritmo SM2RAIN sviluppato dall’IRPI-CNR.

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Piernicola Lollino nuovo responsabile della sede IRPI CNR di Bari

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Da oggi il nuovo responsabile della Sede secondaria IRPI CNR di Bari è l’Ing. Piernicola Lollino, che prende il posto del Dott. Mario Parise il quale, dopo anni di servizio come ricercatore presso il CNR, lascerà l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica per dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento universitario.

Ricercatori italiani dell’IRPI nel team internazionale di ricerca per la riduzione del rischio da frana in India

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Al via i lavori del progetto LANDSLIP – LANDSLIde multi-hazard assessment, Preparedness and early warning in south Asia. La cerimonia di apertura si terrà oggi 20 gennaio presso il Vivekananda International Foundation di Nuova Delhi. Il team internazionale collaborerà per migliorare i sistemi di previsione e monitoraggio dei movimenti franosi con l’obiettivo comune di ridurne l’impatto sulla popolazione, sostenere l’economia e migliorare la resilienza delle comunità in India.

Le frane in India sono causa di un alto numero di vittime, producono cospicue perdite a proprietà e consistenti danni a infrastrutture e servizi. I movimenti franosi sono infatti molto frequenti nelle aree montuose di questo paese e hanno un forte impatto sulle città, densamente popolate, lungo le principali arterie di collegamento e coinvolgono spesso siti Unesco patrimonio dell’umanità.

A causa della complessità delle condizioni ambientali, geologiche e geomorfologiche che controllano i movimenti franosi e la loro variabilità spaziale e temporale, le frane sono fenomeni intrinsecamente difficili da prevedere e gestire. I ricercatori inglesi, italiani e indiani lavoreranno insieme per sviluppare adeguati e innovativi sistemi di gestione del rischio e previsione dei movimenti franosi testando le loro ricerche in due aree di studio: nel Darjeeling, ai bordi della catena Himalaiana, e nel distretto del Nilgiris, nella parte meridionale dell’India nella catena dei monti Ghats.

Il consorzio del progetto LANDSLIP è composto da 36 ricercatori di differenti istituzioni inglesi, italiane e indiane. Per l’Italia sono coinvolti ricercatori dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (IRPI) del Cnr che collaboreranno al progetto quadriennale con i colleghi inglesi del British Geological Survey (BGS), del King’s College London (KCL), della Newcastle University, e del UK Met Office. Per l’India sono coinvolti i geologi del Geological Survey of India (GSI). Il progetto rientra nell’ambito del programma internazionale SHEAR – Science for Humanitarian Emergencies And Resilience – finanziato dal governo inglese, dal NERC (Natural Environment Research Council) e dall’ESRC (Economic & Social Research Council), con l’obiettivo di sostenere e migliorare la resilienza ai disastri naturali, la risposta umanitaria tramite avanzati sistemi di monitoraggio, previsione e gestione dei rischi naturali nei paesi dell’Africa Sub-Sahariana e in quelli dell’Asia meridionale.

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Fausto Guzzetti nella Struttura per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma di agosto 2016

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Il direttore dell’IRPI, dottor Fausto Guzzetti, è stato nominato membro del Comitato Tecnico-Scientifico della Struttura del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016.
Il Comitato, istituito dal Commissario Vasco Errani con l’Ordinanza n. 11 del 9 gennaio 2017, ha il compito di definire i criteri di indirizzo per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione con adeguamento sismico degli edifici distrutti e di ripristino con miglioramento sismico degli edifici danneggiati. Tali criteri dovranno garantire la compatibilità degli interventi con la tutela degli aspetti architettonici, storici e ambientali, anche mediante specifiche indicazioni dirette ad assicurare una architettura ecosostenibile e l’efficientamento energetico.

Centro Storico di Amatrice

Centro Storico di Amatrice

  (Foto di Federica Fiorucci)

Tommaso Moramarco nuovo presidente della Società Idrologica Italiana

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Dal 1 gennaio 2017 e per i prossimi tre anni, fino al 31 dicembre 2019, Tommaso Moramarco, primo ricercatore dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Cnr è il neo-eletto presidente della Società Idrologica Italiana (SII). La SII (http://www.sii-ihs.it/) ha lo scopo di favorire il progresso, la valorizzazione e la diffusione delle Scienze Idrologiche promuovendo il coordinamento e la collaborazione multidisciplinare nelle ricerche finalizzate alla descrizione qualitativa e quantitativa di tutte le componenti del ciclo idrologico. In particolare, sono temi rilevanti il preannuncio e la mitigazione degli effetti di eventi idro-meteorologici eccezionali e la pianificazione e gestione sostenibile delle risorse idriche anche in un contesto di cambiamenti globali. A tal fine la SII si propone di mettere a contatto tre realtà importanti: enti di ricerca (Università, CNR,..), operatori istituzionali (Enti pubblici territoriali, Autorità di Bacino, Protezione Civile) e operatori privati (Società di Ingegneria, Ingegneri).

Rapporto Periodico sul Rischio posto alla Popolazione italiana da Frane e Inondazioni – Anno 2016

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È disponibile nel sito Polaris il Rapporto Periodico sul Rischio posto alla Popolazione italiana da Frane e Inondazioni – Anno 2016.
Fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 in Italia le frane e le inondazioni hanno causato 4 morti, 3 dispersi e 12 feriti. Più in particolare, a causa delle frane una persona ha perso la vita e 12 sono rimaste ferite, mentre le inondazioni hanno causato 3 morti e 3 dispersi. Le persone che hanno dovuto abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni a causa di tali eventi sono state oltre 8.900, di cui la maggior parte dovute alle inondazioni del novembre 2016 che hanno interessato il Piemonte e la Liguria. Nei dodici mesi considerati dal rapporto, frane e inondazioni hanno prodotto danni alla popolazione (morti, dispesi, feriti sfollati e senzatetto) in 69 comuni di 19 regioni. Il Rapporto Periodico contiene informazioni di sintesi sugli eventi meteoclimatici più intensi, in termini di danni diretti alla popolazione, occorsi in Italia fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016, e fornisce mappe e statistiche sugli eventi di frana e di inondazione con danni alla popolazione verificatisi nel quinquennio 2011-2015, e nel cinquantennio 1966-2015.

http://polaris.irpi.cnr.it/report/last-report/

Progetto r.avaflow: quinto incontro tenutosi a Innsbruck

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Un ricercatore del CNR IRPI ha partecipato al quinto incontro del progetto r.avaflow, tenutosi a Innsbruck il 16 dicembre scorso. r.avaflow è un progetto transnazionale finanziato dalla German Research Foundation (DFG) (agenzia leader) e dalla Austrian Research Fund (FWF) per il periodo 2014 – 2017. Obiettivo di r.avaflow è lo sviluppo di un software libero utilizzabile per la gestione dei pericoli derivanti da flussi di massa quali valanghe di neve e di roccia o colate di detrito e di fango. Il CNR IRPI collabora al progetto r.avaflow d’intesa con la Provincia Autonoma di Bolzano – Autonome Provinz Bozen – Südtirol, che gestisce la stazione di monitoraggio delle colate detritiche del torrente Gadria.