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I ragazzi dell’ITTS hanno presentato i risultati della collaborazione con l’IRPI

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Si è svolta nella mattinata di oggi 14 aprile 2017, nella sala convegni dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (sede di Perugia), la presentazione dei lavori svolti dai ragazzi dell’ITTS Alessandro Volta di Perugia. I ragazzi del quarto e quinto superiore ad indirizzo informatico, coordinati dai loro professori ed alcuni ricercatori dell’IRPI,  hanno portato avanti una collaborazione con l’Istituto in vari momenti dell’anno scolastico. Una collaborazione che per la verità è ormai consolidata già da anni. I lavori hanno riguardato lo sviluppo di piattaforme web per la geolocalizzazione di fenomeni franosi e di archivi di pubblicazioni scientifiche e l’implementazione di realtà 3D per la simulazione di frane.

Alcuni scatti della mettinata.

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Premiata Giulia Bossi dal Consiglio Direttivo della IAEG

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Il Consiglio Direttivo della Sezione italiana dell’International Association of Engineering Geology, presediuto dal prof. G.B. Crosta, ha premiato Giulia Bossi, assegnista della sede di Padova, per la tesi di dottorato “Statistical analysis of the error associated with the simplification of the stratigraphy in geotechnical models“. La tesi, sviluppata in collaborazione tra CNR-IRPI e Università degli Studi di Bologna, Alma Mater Studiorum, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali, ha come oggetto l’influenza delle eterogeneità del terreno nella dinamica di versanti instabili. E’ stato sviluppato un algoritmo che permette di valutare la variabilità dei risultati per modelli bidimensionali e tridimensionali, l’algoritmo consente inoltre di calibrare automaticamente modelli di frane in back-analysis e identificare le aree in cui procedere per una seconda fase d’indagine per ridurre maggiormente l’incertezza globale del modello di stabilità del pendio.

I due vincitori  del premio usufruiranno di un rimborso delle spese di iscrizione relative al prossimo convegno internazionale della IAEG.

L’IRPI è in uno degli 8 Progetti di Ricerca finanziati tramite la call “European ERA4CS for Transnational Collaborative”

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L’IRPI è in uno degli 8 Progetti di Ricerca finanziati tramite la call “European ERA4CS for Transnational Collaborative – Topic B: Researching and Advancing Climate Service Development by Institutional integration”. Il progetto finanziato ha come titolo “Integrated approach for the development across Europe of user oriented climate indicators for GFCS high-priority sectors: agriculture, disaster risk reduction, energy, health, water and tourism” – acronimo: INDECIS. Il Coordinatore del progetto è lo spagnolo Enric Aguillar della University Rovira I Virgili (Center for Climate Change, C3) e membro dell’Executive Council Panel of Experts on Education and Training del WMO (World Meteorological Organization).

Uno degli scopi del progetto è la produzione di un set di dati riguardanti importanti indici climatici che mirano ai settori prioritari del Global Framework for Climate Services del WMO. Nell’ambito del progetto sarà effettuato un inventario e una catalogazione dei database esistenti riguardanti piogge, temperature, velocità del vento e durata dell’irraggiamento solare. Inoltre sarà verificata la presenza di nuovi dati e saranno sviluppati nuovi strumenti e metodologie per assicurare, a livello operativo, la qualità e l’omogeneità dei dati stessi. Infine, tramite l’utilizzo di strumenti statistici e degli indici di teleconnessione, si valuteranno le possibilità previsionali e le risposte alla variabilità e ai cambiamenti climatici.

Roberto Coscarelli della sede secondaria di Cosenza dell’IRPI (coscarelli@irpi.cnr.it) è uno dei Principal Investigator del Progetto INDECIS, provenienti da 12 Paesi Europei.

Link al sito ERA4CS: http://www.jpi-climate.eu/ERA4CS

Seminari sul tema ‘modelli a rete neurale’ all’IRPI di Perugia

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Oggi 30 marzo 2017 l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica – sede di Perugia – ospita due ricercatori Antonello Pasini e Stefano Amendola rispettivamente afferenti all’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico di Roma e al Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università di Roma Tre.

I due studiosi, tratteranno due interessanti argomenti dal titolo “Modelli a rete neurale per applicazioni climatiche e di impatto” e “Un modello a rete neurale per il downscaling statistico delle previsioni stagionali”. Considerando il notevole interesse dell’IRPI alla ricerca in ambito di clima e previsioni climatiche, questo incontro potrebbe aprire nuovi ambiti di studio e di collaborazione.

IRPI Idrologia sbarca in rete

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Il gruppo di Idrologia dell’IRPI-CNR pubblica in rete il nuovo sitoweb, con grafica migliorata e ricchi contenuti informativi. Il sito contiene presentazioni e descrizioni delle ricerche più recenti e avanzate in ambito idrologico che il gruppo porta avanti da anni. I link interni consentono ai più curiosi di approfondire gli argomenti di ricerca e di trovare spiegazioni esaustive alle loro domande. Infine, codici e datasets sono gratuitamente accessibili e in continuo aggiornamento.

Visita il nuovo sito web » 

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Terremoto e altri rischi naturali: la scienza per un futuro migliore

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La ricerca al servizio di cittadini e istituzioni. Venerdì 10 marzo 2017 a Foligno

I ricercatori del CNR incontrano oggi i cittadini e le istituzioni della città di Foligno in un incontro dibattito sul tema dei rischi naturali. Terremoti, ma anche frane e inondazioni, sono fenomeni naturali frequenti in Umbria, comprendere le dinamiche e come queste interferiscano con la vita quotidiana di tutti noi è diventata una necessità inderogabile. La conoscenza dei possibili rischi a cui siamo soggetti è di estrema importanza per affrontarli con maggiore efficacia e consapevolezza. Questo il tema dell’incontro. I ricercatori del CNR parleranno delle conoscenze acquisite e delle ricerche in corso e illustreranno le attività che gli istituti stanno conducendo in supporto all’attuale emergenza terremoto.

Interverrà il presidente del CNR Massimo Inguscio, il direttore dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica Fausto Guzzetti, il direttore dell’istituto di geologia ambientale e di geoingegneria Paola Messina, il direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione Antonio Occhiuzzi, e il direttore dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali Paolo Mauriello.

Programma

Giulia Bossi alla presentazione del libro “100 Donne contro gli stereotipi”

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L’8 Marzo si è tenuto a Milano, alla Fondazione Bracco, la presentazione del libro “100 Donne contro gli stereotipi”. All’evento hanno partecipato 100 scienziate italiane, ricercatrici in materie Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM), selezionate per confluire in un database a disposizione dei giornalisti per essere interpellate in qualità di esperte. Il database è accessibile online all’indirizzo 100esperte.it.

Tra le 100 esperte c’è Giulia Bossi, assegnista presso l’IRPI CNR della sede secondaria di Padova, che ha partecipato all’incontro.

Maggiori informazioni dal comunicato stampa »

Twitter – post dell’evento » 

Foto from Twitter by “Fondazione Bracco”

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Stima dell’irrigazione su scala globale con SM2RAIN

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Dall’ Febbraio 2017, IRPI-CNR ha iniziato un nuovo progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dal titolo “WACMOS-Irrigation”. Il progetto ha lo scopo di investigare il potenziale dei dati satellitari di umidità del suolo per la stima dell’irrigazione su scala globale, sfruttando l’algoritmo SM2RAIN sviluppato dall’IRPI-CNR.

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Piernicola Lollino nuovo responsabile della sede IRPI CNR di Bari

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Da oggi il nuovo responsabile della Sede secondaria IRPI CNR di Bari è l’Ing. Piernicola Lollino, che prende il posto del Dott. Mario Parise il quale, dopo anni di servizio come ricercatore presso il CNR, lascerà l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica per dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento universitario.

Ricercatori italiani dell’IRPI nel team internazionale di ricerca per la riduzione del rischio da frana in India

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Al via i lavori del progetto LANDSLIP – LANDSLIde multi-hazard assessment, Preparedness and early warning in south Asia. La cerimonia di apertura si terrà oggi 20 gennaio presso il Vivekananda International Foundation di Nuova Delhi. Il team internazionale collaborerà per migliorare i sistemi di previsione e monitoraggio dei movimenti franosi con l’obiettivo comune di ridurne l’impatto sulla popolazione, sostenere l’economia e migliorare la resilienza delle comunità in India.

Le frane in India sono causa di un alto numero di vittime, producono cospicue perdite a proprietà e consistenti danni a infrastrutture e servizi. I movimenti franosi sono infatti molto frequenti nelle aree montuose di questo paese e hanno un forte impatto sulle città, densamente popolate, lungo le principali arterie di collegamento e coinvolgono spesso siti Unesco patrimonio dell’umanità.

A causa della complessità delle condizioni ambientali, geologiche e geomorfologiche che controllano i movimenti franosi e la loro variabilità spaziale e temporale, le frane sono fenomeni intrinsecamente difficili da prevedere e gestire. I ricercatori inglesi, italiani e indiani lavoreranno insieme per sviluppare adeguati e innovativi sistemi di gestione del rischio e previsione dei movimenti franosi testando le loro ricerche in due aree di studio: nel Darjeeling, ai bordi della catena Himalaiana, e nel distretto del Nilgiris, nella parte meridionale dell’India nella catena dei monti Ghats.

Il consorzio del progetto LANDSLIP è composto da 36 ricercatori di differenti istituzioni inglesi, italiane e indiane. Per l’Italia sono coinvolti ricercatori dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (IRPI) del Cnr che collaboreranno al progetto quadriennale con i colleghi inglesi del British Geological Survey (BGS), del King’s College London (KCL), della Newcastle University, e del UK Met Office. Per l’India sono coinvolti i geologi del Geological Survey of India (GSI). Il progetto rientra nell’ambito del programma internazionale SHEAR – Science for Humanitarian Emergencies And Resilience – finanziato dal governo inglese, dal NERC (Natural Environment Research Council) e dall’ESRC (Economic & Social Research Council), con l’obiettivo di sostenere e migliorare la resilienza ai disastri naturali, la risposta umanitaria tramite avanzati sistemi di monitoraggio, previsione e gestione dei rischi naturali nei paesi dell’Africa Sub-Sahariana e in quelli dell’Asia meridionale.

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