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Studenti relatori all’EGU 2019: successo dell’alternanza scuola-lavoro al Cnr-Irpi

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La collaborazione tra mondo della ricerca e scuola ha permesso di raggiungere un importante obiettivo. La sinergia sviluppata nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro fra i ricercatori dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (Irpi) del Cnr e gli studenti e i professori dell’Itts Volta di Perugia ha prodotto risultati di elevata qualità tecnologica presentati al convegno internazionale European Geoscience Union (EGU) General Assembly 2019 che si è svolto a Vienna negli scorsi giorni.

Sei studenti dell’indirizzo informatico dell’Istituto Volta, il 12 aprile 2019, hanno tenuto una presentazione in lingua inglese con quale sono stati illustrati i prodotti delle attività portate avanti durante il periodo di permanenza presso la sede Irpi di Perugia. Il lavoro, svolto in modo indipendente dai ragazzi con la supervisione dei ricercatori, è sfociato nello sviluppo di diverse applicazioni software a cui è possibile accedere da computer, tablet e smartphone. Più precisamente si tratta di due prodotti innovativi utili per la validazione dei software sviluppati in house da Irpi per la previsione temporale dell’innesco di movimenti franosi (SANF). Il primo è un sistema automatico che, mediante l’uso di librerie di deep learning semantico, permette il rilevamento, il filtraggio, la classificazione e la geolocalizzazione su mappe web dei tweet contenenti informazioni riconducibili alla parola ‘frana’. Il secondo prodotto è un servizio web che realizza lo streaming temporale delle mappe di previsione di innesco di movimenti franosi (SANF) combinato con la localizzazione delle frane ricavate dai tweet.

Oltre agli aspetti puramente tecnologici, la continua collaborazione tra i ricercatori Irpi, gli studenti e il corpo docente ha permesso di accrescere in loro la conoscenza delle caratteristiche di frane e inondazioni, del loro impatto sulla popolazione e sull’ambiente e di acquisire nozioni di autoprotezione da seguire prima, durante e dopo gli eventi geo-idrologici.

Sotto i giovani relatori con docenti e ricercatori Cnr-Irpi.

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Accordo di cooperazione per la previsione delle frane con il Servizio geologico britannico

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Il Servizio Geologico Britannico (British Geological Survey, BGS) e l’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi), del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato a condurre ricerche di comune interesse nel campo della geomorfologia, della geologia applicata e della geo-ingegneria, con particolare riferimento:

  • alla cartografia e modellazione geomorfologica e geologica multi-scala,
  • allo sviluppo di sistemi per la previsione operativa di fenomeni franosi,
  • alla valutazione dei rischi geo-idrologici in un contesto “multi-rischio”, e
  • allo studio degli impatti dei cambiamenti globali, climatici a ambientali, sui fenomeni di dissesto geo-idrologico.

Lo scambio dei documenti fra Helen Reeves, direttore scientifico per la geologia applicata e la geo-ingegneria del BGS, e Fausto Guzzetti, direttore del Cnr-Irpi, è avvenuto all’Assemblea Generale della European Geoscience Union (EGU) in corso a Vienna, Austria.

La Scienza al Voto – Comunicato stampa

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Si riporta di seguito il comunicato stampa emesso nella giornata di ieri 27 marzo 2019 dal comitato ‘La Scienza al Voto’.

E’ stata pubblicata oggi sul sito de ‘La Stampa’ la lettera aperta degli scienziati dei cambiamenti climatici agli studenti che stanno scioperando per il clima (questo il link).

Gli scienziati, raccolti nel Comitato scientifico “La Scienza al Voto”, che unisce 19 tra i maggiori studiosi italiani di cambiamenti climatici e ambiente, sono coordinati dal climatologo del CNR Antonello Pasini.

“Abbiamo sentito il bisogno di rivolgerci agli studenti che ogni venerdì scendono in piazza per il clima per gratitudine”, spiega Pasini: “il movimento Fridays For Future, cominciato da Greta Thunberg in Svezia ma che oggi coinvolge più di 125 paesi nel mondo e che vede in Italia mobilitate più di 200 città, nasce perché i politici – e l’opinione pubblica – ascoltino finalmente l’allarme lanciato dalla scienza, il rischio concreto che il nostro mondo diventi non più ospitale, che le risorse a nostra disposizione diminuiscano grandemente; e perché ascoltino le soluzioni che la scienza mostra come corrette, con tecnologie già a nostra disposizione e per adottare le quali serve solo la volontà politica”.

“Abbiamo allora scritto questa lettera aperta”, aggiunge Pasini, “per offrire il nostro sostegno ai ragazzi, che dopo il grande successo del loro ‘sciopero globale per il futuro’ del 15 marzo sono stati oggetto di attacchi ingiusti e inaccettabili tentativi di negare l’origine umana dei cambiamenti climatici e la loro enorme pericolosità; e per proporre loro di affiancarci, se lo credono, nella nostra ricerca di un lavoro comune con la classe politica, che deve essere all’altezza della sfida e portare a risultati urgenti e adeguati alla gravità della crisi climatica”.

“Infine, con questa lettera abbiamo voluto sottolineare”, conclude Pasini, “che un ruolo decisivo lo hanno gli insegnanti e i giornalisti, in quanto formatori di coscienze e di opinioni, cui spetta un dovere speciale di raggiungere una consapevolezza in materia di manomissione del clima e possibili soluzioni alla crisi – così, nel ringraziare ‘La Stampa’ per la pubblicazione della nostra lettera, speriamo che il suo contenuto sia ripreso e divulgato anche da altri media”.

Comunicato Stampa con lettera aperta »

Si veda anche qui »

 

XIV Convegno Nazionale GIT – Geosciences and Information Technologies

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Il XIV Convegno Nazionale della Sezione “GIT-Geosciences and Information Technologies” della Società Geologica Italiana si svolgerà nei giorni 17-19 giugno 2019, presso il Castello normanno-svevo di Melfi (Pz).

Il Convegno, che si avvale del supporto scientifico dell’IRPI, ha ottenuto il Patrocinio da “Fondazione Matera Basilicata 2019 – Capitale Europea della Cultura”.

I giorni 17-18 giugno saranno dedicati alle sessioni scientifiche (orali e poster) e ai workshop (se verranno promossi dalle aziende partecipanti) mentre il giorno 19 giugno sarà dedicato ai corsi formativi e al field trip a Matera.

Alcune novità in corso di finalizzazione:

  1. un pre-field trip nella giornata di domenica pomeriggio, 16 giugno 2019, nel Complesso Vulcanico del Vulture;
  2. un momento di incontro, durante il Wine Poster di lunedì, con gli studenti delle Scuole Medie Superiori sul tema della conoscenza/consapevolezza dei rischi dal titolo: “La Scienza incontra il Cittadino del Futuro: gli studenti tra tecnologia e consapevolezza dei rischi”. Gli studenti presenteranno i loro lavori/idee circa la comunicazione dei rischi mediante le moderne tecnologie ICT. L’incontro proseguirà anche nel pomeriggio di martedì 18 giugno, al termine dei lavori congressuali. Chiunque sia interessato a far partecipare una o più classi all’incontro è pregato di contattare la Segreteria del Convegno.

La Call for abstract è disponibile al seguente link »

La deadline per l’invio degli abstract è fissata per martedì 30 Aprile 2019. Gli abstract dovranno essere inviati esclusivamente a segreteria@gitonline.eu secondo le modalità e le preferenze indicate nella Scheda di Iscrizione.

Maggiori informazioni al link »

La nuova versione del dataset globale di pioggia SM2RAIN-ASCAT è online!

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12 anni (2007-2018) di precipitazioni giornaliere globali (risoluzione di 12 km) disponibili gratuitamente su: https://zenodo.org/record/2591215
Il dataset SM2RAIN-ASCAT è particolarmente accurato nelle regioni in cui mancano osservazioni a terra (es. pluviometri), cioè in Africa e Sud America. In queste aree ci aspettiamo i maggiori benefici derivanti dall’uso di SM2RAIN-ASCAT per applicazioni idrologiche, meteorologiche e agricole.

Ecco un’animazione che mostra 12 anni di precipitazioni a scala globale »

Riunione generale del progetto POR e formazione del CNR IRPI al DPC Regione Puglia

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Si svolge oggi, presso la sede del CNR IRPI di Bari, la riunione generale  del progetto “Valutazione integrata di dissesti geo-ideologici nel territorio della Regione Puglia, modelli interpretativi dei fenomeni e definizione di soglie di pioggia per il possibile innesco di frane superficiali” finanziato dal P.O.R. Puglia 2014-2020.

L’incontro vede coinvolto il personale di tutte le sedi dell’Istituto che contribuiscono alle attività di progetto: la sede di Bari, quella di Perugia e la sede di Torino.

Il progetto, che è stato avviato nel Dicembre 2016 e terminerà le proprie  attività nel Dicembre 2020, nasce dall’interazione tra la Protezione Civile della Regione Puglia e il CNR IRPI e intende offrire avanzamenti nel processo di mappatura dei fenomeni di instabilità, nelle procedure di valutazione del rischio associato, nella definizione delle relative condizioni di innesco e nella interpretazione dei meccanismi di generazione delle fenomenologie di dissesto nel territorio regionale.

Nella giornata di ieri, 5 Febbraio, si è svolta una giornata di formazione rivolta al personale della Protezione Civile della Regione Puglia dal tema “Previsione operativa delle frane”.

La sessione di formazione continuerà nella giornata di domani, 7 Febbraio, affrontando il tema “Carte inventario delle frane e Valutazione geomorfologica del rischio da frana. Esempi nel Sub-Appennino Dauno”.

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Online il nuovo volume “Natural Hazards and Disaster Risk Reduction Policies”

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Natural Hazards and Disaster Risk Reduction Policies (a cura di Loredana Antronico (CNR-IRPI) e Fausto Marincioni (UNIVPM)) è un volume della collana editoriale scientifica (Open Access and peer-reviewed) “Geographies of the Anthropocene” (ISSN 2611-3171).

Il volume Natural Hazards and Disaster Risk Reduction Policies raccoglie 14 lavori originali, di autori di tutto il mondo, che esplorano le strategie e la capacità delle comunità locali di adattarsi ai rischi naturali e ai conseguenti disastri attraverso la preparazione, la mitigazione, la risposta alle emergenze e l’attività di recupero post-emergenza.  I capitoli del libro contribuiscono all’attuale dibattito scientifico sull’ecologia dei disastri, esplorando le strategie e la capacità delle comunità locali di adattarsi ai rischi e ai disastri. Il filo conduttore tra i diversi casi di studio è la necessità che l’Homo sapiens definisca le proprie responsabilità nelle dinamiche ambientali, inclusi gli eventi naturali estremi e i disastri ad essi collegati.

Il volume è disponibile al seguente link »

 

Anche l’IRPI CNR parteciperà al convegno “Strategie resilienti di contrasto al dissesto idrogeologico”

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La Regione Puglia, l’Ufficio del Commissario di Governo per il dissesto idrogeologico ed ASSET, in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’Ordine dei Geologi della Puglia e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari, organizzano il convegno dal titolo “Strategie resilienti di contrasto al dissesto idrogeologico” che si terrà il giorno 18 gennaio 2019, ore 9:00 – 18:00, presso l’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari – Via Orabona 4.

Nella sessione pomeridiana Piernicola Lollino ricercatore presso l’IRPI CNR di Bari farà un intervento dal titolo  ‘‘Analisi della suscettibilità al collasso di falesie costiere in roccia e cavità sotterranee.’’

L’iniziativa nasce per promuovere la conoscenza e la diffusione dei criteri e degli indirizzi alla base della programmazione e progettazione degli interventi di difesa del suolo, attraverso l’analisi dei risultati ottenuti negli ultimi anni e il confronto tra le varie esperienze presentate.

La partecipazione è gratuita. L’evento è accreditato dagli Ordini professionali degli Architetti PPC (6 CFP), Geologi (7 CFP) e Ingegneri (3 CFP).

Con il Patrocinio di: Ministero dell’Ambiente, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, OIBA – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.

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Rosa Mateos and Oded Katz, Short-Term Mobility presso l’IRPI

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Rosa María Mateos Ruiz del Servizio geologico di Spagna (IGME – Instituto Geológico y Minero de España), trascorrerà presso l’IRPI un periodo di mobilità di tre mesi nell’ambito della borsa di studio spagnola Salvador de Madariaga. Il suo soggiorno a Perugia, a partire dal 1 ° gennaio 2019, sarà incentrato sul tema “Geohazards on urban settlements: landslides and rockfalls. New methodologies and applications”. Le attività di ricerca comuni e condivise daranno continuità alla collaborazione tra le nostre due istituzioni.

Oded Katz del Servizio geologico israeliano, trascorrerà a partire dal 9 gennaio 2019, 10 giorni nel nostro Istituto nell’ambito del Programma 2018 “Short Term Mobility”, finanziato dal CNR. L’obiettivo della sua permanenza sarà quello di valutare e mappare la pericolosità da caduta massi indotte da terremoto lungo la costa occidentale del Mar Morto, individuando siti ad alto rischio. Per la stima della pericolosità verranno utilizzati modelli statistici e dove possibile, dati satellitari.

Tredicesima stabilizzazione all’IRPI, la prima ‘comma 2′

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